Infermeria

#INFERMERIA: Chicago, finalmente puoi contare anche su Zach LaVine

Emanuele
09.01.2018 19:11

La maggior parte dei fans e degli addetti ai lavori del mondo NBA si aspettavano che i Chicago Bulls fossero la peggior squadra della lega in questa stagione 2017/18. Invece da quando Nikola Mirotic ha rimesso piede in campo i 6 volte campioni NBA hanno vinto 10 delle 12 partite giocate nel mese di dicembre e, nonostante le voci di mercato vedano proprio Mirotic lontano dall'Ohio (Utah e Detroit si sono dette ufficialmente interessate all'acquisto), a partire da sabato contro i Detroit Pistons i Bulls potranno contare su un altro "pezzo forte" per rendere meno amara la stagione: Zach LaVine! La ricostruzione dei Chicago Bulls infatti non partirà da Nikola Mirotic (qualunque sarà il suo destino), ma da LaVine, per il quale la franchigia ha deciso di lasciar partire Jimmy Butler per il Minnesota. Dopo aver ricevuto 5 sconfitte negli ultimi 6 incontri giocati Chicago finalmente vedrà il debutto in campo con la propria maglia dell'ex giocatore dei Timberwolves.

Dopo la riabilitazione dalla lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio, fortunatamente LaVine sembra non aver perso quello "smalto esplosivo" che lo aveva incoronato per ben due volte Re della gara delle schiacciate all'All-Star Weekend. Lo staff tecnico dei Bulls ha già fatto sapere che verranno concessi a Zach limitati minuti sul campo per poterlo reinserire al meglio nello scacchiere che coach Fred Hoiberg ha già in mente con lui in campo. Il prodotto di UCLA infatti prima dell'infortunio stava giocando un eccezionale stagione 2016/17, con 47 presenze e 18.9 punti, 3.4 rimbalzi e 3.0 assist di media a partita, tirando con il 38.7% da dietro l'arco. Numeri che hanno dimostrato che LaVine non è solo un grande schiacciatore, ma anche un solido giocatore da poter mettere al centro del nuovo progetto tecnico di Chicago. Tuttavia i 4 mesi che separano i Bulls dalla fine di questa regular season saranno molto più importanti per LaVine che per la franchigia (visto che con ogni probabilità non approderà ai playoffs). La point guard infatti questa estate diventerà free agent e per restare a Chicago o quanto meno "farsi notare da qualcun altro", dovrà subito dimostrare di che pasta è fatto, a suon di schiacciate e non solo!

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