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A questo punto Derrick Rose è ancora utile ai Cleveland Cavaliers?

26.11.2017 16:05
Le recenti parole di Derrick Rose, che ha dichiarato di voler riflettere sul proprio futuro ipotizzando anche un ritiro a causa dell'ennesimo infortunio subito, stanno tenendo svegli i tifosi e i giocatori dei Cleveland Cavaliers nelle ultime notti, che comunque sono state gloriose dal punto di vista dei risultati ottenuti sul campo. Il punto pare essere proprio questo: potrà essere utile l'MVP più giovane della storia nel caso decida di riaggregarsi alla squadra una volta smaltito l'infortunio? Potrà trovare ancora spazio nelle rotazioni di Tyron Lue? Bisogna andare per ordine perchè l'argomento è di una complessità tale da andare oltre il terreno di gioco ed infilarsi nella testa dei suoi compagni di squadra, che hanno rilasciato diverse interviste per esprimere il proprio parere. Uno dei primi a parlare è stato LeBron James, dicendo che:
"Qualsiasi cosa deciderà di fare noi lo accetteremo perchè desideriamo il meglio per lui. Non c'è nulla che si può sostituire alla felicità. Conosciamo bene tutti gli infortuni che hanno minato la sua carriera e speriamo che quest'ultima non sia giunta al termine [...] vogliamo soltanto che lui sia felice, come uomo, come giocatore e come padre".
A fargli da eco ci hanno pensato anche Channing Frye e Dwyane Wade. L'ex Miami ha rilasciato queste parole:
"Tutto ciò è un qualcosa che ti toglie a poco a poco l'amore per il gioco. Va anche oltre il denaro. Inizia a diventare una questione di salute, e molte persone non lo capiscono"
Mentre Frye aggiunge:
"Gli auguro il meglio per qualsiasi decisione prenda, credo che ogni persona nella propria vita debba prendere delle decisioni su ciò che la possa rendere felice. Quindi, tanto rispetto per lui"
Infine ha voluto esprimersi anche coach Tyronn Lue, sommando all'aspetto emozionale anche una componente di gioco e di spazio nel roster:
"Si può prendere tutto il tempo necessario per riprendersi, gli auguro il meglio e naturalmente lo rivorremmo con noi"
Così facendo l'allenatore della franchigia ha aperto alla possibilità di un reintegro nel gruppo una volta finito il calvario. Parole di circostanza? Qui entra in gioco l'aspetto tattico, e per comprendere a fondo se Rose potrebbe essere davvero utile per la sua squadra una volta finito il percorso di recupero, possiamo iniziare ad analizzare l'ultima striscia vincente. Sono infatti sette le vittorie consecutive dei Cavs, che ultimamente stanno trovando intesa tra i nuovi giocatori, hanno un Wade che come sesto uomo è perfetto (e questo era uno dei possibili ruoli di Rose), un LeBron come sempre decisivo (soprattutto nel quarto periodo) ed un Isaiah Thomas che si sta riprendendo dall'infortunio e che, stando agli ultimi allenamenti svolti, tornerà a disposizione in breve tempo. Quindi per Rose ci sono diversi fattori da valutare oltre alla salute fisica: una squadra che inizia a girare utilizzerà sempre più spesso gli uomini che le permettono questo, e tornare in un meccanismo già oliato pretendendo minutaggio sarà molto difficile. Lo sarebbe per chiunque, ma a maggior ragione un giocatore che resta fuori molto tempo per infortuni rischia pure di avere timore una volta rientrato, e questo porterà altri problemi per una questione di approccio Concludendo, qualunque cosa deciderà l'ex stella dei Chicago Bulls la strada non sarà certo in discesa e nessuno gli regalerà nulla, dovrà ripartire e riguadagnarsi tutto, dalla stabilità fisica alla sicurezza mentale, altrimenti rischierà di rimanere un pesce fuor d'acqua. E non sarebbe una fine degna per uno come lui.

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