Oklahoma City Thunder

Jerami Grant, il suo futuro dipende da...Carmelo Anthony?

Dopo aver incentivato la debacle dei Thunder, Anthony potrebbe influenzare anche le scelte di mercato della dirigenza nel corso della prossima Free Agency

Gabriele Scaglione
20.05.2018 18:29

 

Rabbia, amarezza, delusione. Queste sono le sensazioni che hanno accompagnato la difficilissima annata degli Oklahoma City Thunder che dopo gli acquisti di Carmelo Anthony e Paul George si presentavano al via del campionato come una delle possibili avversarie dei Golden State Warriors ad Ovest, salvo concludere la stagione con una deprimente eliminazione al primo turno dei Playoffs.

Il simbolo della debacle di OKC è senza dubbio il fallimento dell'OK3, il trio stellare composto da Anthony, George e Russell Westbrook, che è riuscito solamente a sprazzi a far intravedere le sue reali potenzialità. Un fallimento che ha un nome e un cognome; quelli di Carmelo Anthony, il membro del trio che senza dubbio ha deluso più di tutti.

Accolto dai tifosi come una stella al suo arrivo in Oklahoma, Melo si è rivelato un lontano parente di quello straordinario giocatore ammirato prima a Denver e poi a New York. Per questo motivo ora sono in molti da quelle parti a volere una sua partenza; partenza che però, nonostante tutto, non è affatto scontata.

Perché è vero che il contratto dell'ex Knicks scade quest'estate ma è altrettanto vero che nel contratto è presente anche una player option da 27.9 milioni di dollari che Anthony potrebbe scegliere di esercitare qualora decidesse di rimanere ai Thunder per riscattare quella che attualmente è la peggior stagione della sua carriera sotto tutti i punti di vista.

D'altra parte c'è anche da dire che al momento le squadre che sono ancora disposte ad investire su un ormai 33enne Melo si contano sulle dita di una mano; sia perché al di là dell'età quello del numero 7 rimane uno stipendio obbiettivamente alto, sia perché quest'anno il newyorkese ha dimostrato di essere un giocatore tutt'altro che funzionale al gioco di squadra.

Chi utile ha fatto vedere di esserlo eccome, invece, è Jeremi Grant, compagno di squadra di Anthony. Nella serie persa contro gli Utah Jazz, infatti, l'ala 24enne si è rivelato un'ottima risorsa nella panchina dei Thunder, come dimostrano i 7.2 punti e 3.3 rimbalzi di media fatti registrare in questa postseason, nella quale è rimasto in campo appena 22.2 minuti a partita.

Numeri che sembrerebbero aver convinto la dirigenza di OKC ad offrire al giocatore dell'Oregon, che presto diventerà free agent, un contratto anche per la prossima stagione. Tuttavia, qualora Anthony decidesse di esercitare la sua player option, il front office di Oklahoma potrebbe non essere più in grado di soddisfare le richieste economiche di Grant.

 

Quest'ultimo ha rivelato ad Adrian Wojnarowski che vorrebbe rimanere alla corte di Billy Donovan ma allo stesso tempo ha anche detto che il suo futuro non dipende soltanto da lui:

“Penso che rimanere qui sia una grandissima occasione per me. Ci sono un sacco di cose che loro [i Thunder] devono ancora capire ma penso che ci siano buone possibilità che io possa restare”

Insomma sembra quasi che Grant abbia voluto far capire che a decidere il suo destino non sarà solamente lui ma anche la dirigenza. In realtà a decidere il fato del 24enne potrebbe essere anche e soprattutto la scelta di Anthony, il quale dopo aver inciso negativamente sulla deludente stagione di OKC, potrebbe decidere anche il futuro della franchigia dell'Oklahoma. Quanto è strana la vita...

 

 

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