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Le possibili mosse dei New York Knicks prima della Trade Deadline!

20.01.2018 17:03
A New York, si sa, la vita è piuttosto movimentata. Manhattan, Wall Street e tutti gli skyscrapers sono sempre in continuo fermento. Figuriamoci se non lo siano in questo periodo gli animi dei New York Knicks, un attimo dopo l'incredibile notizia riguardo Kemba Walker e una manciata di giorni prima della trade deadline. Infatti fino all'otto febbraio i New York Knicks saranno probabilmente protagonisti di cambiamenti drastici all'interno della NBA, o quantomeno saranno i soggetti di molte dicerie, fondate o meno che siano. Una delle voci più insistenti, a detta anche dei socials, è quella che vede proprio il giocatore degli Hornets Kemba Walker vestire la maglia blu-arancio. Il ventisettenne è infatti in uscita da Charlotte con destinazione ignota e i Knicks sembrano aver puntato forte sul giocatore. Walker ha effettivamente un contratto assai vantaggioso, 12 milioni di dollari all'anno fino al 2019, che suscita l'acquolina nella bocca del GM Scott Perry. Tutto parte però dall'intenzione di rebuilding o meno da parte della franchigia del North Carolina. Se rebuilding fosse, allora i Knicks sarebbero la piazza più appetibile per prelevare giocatori ormai in fase di tramonto che tuttavia hanno contratti pesantissimi e al di sopra dei meriti. I riferimenti infatti non sono assolutamente casuali e fanno pensare assolutamente a Joakim Noah, che fino al 2020 guadagnerà più o meno 20 milioni di dollari a stagione, e Courtney Lee, 12 milioni a stagione, ovvero la stessa cifra guadagnata da Kemba Walker. Una ipotesi di trade molto azzardata e clamorosa è però quella che non solo vede come protagonista Walker, ma anche Batum, Enes Kanter e Frank Ntilikina, che rispettivamente si scambierebbero le casacche per "esaudire" le richieste delle franchigie chiamate in causa. I Knicks però, compiendo una mossa di questa forma, farebbero in realtà una vera e propria scelta da Knicks, una scelta non volta al futuro ma solo ad un desiderio di pancia. I Knicks infatti se volessero veramente aspirare ad essere una squadra da playoffs, obbiettivo totalmente ancora raggiungibile visti i record precari e discontinui degli altri team, dovrebbero essere protagonisti del mercato nell'accezione opposta del termine: cercare di piazzare da qualche altra parte i contratti "pesanti" che frenano le aspettative della squadra. Noah, Courtney Lee, McDermott ma anche Kanter, che comunque sta disputando una ottima stagione sul filo della doppia doppia di media, sono infatti gli indiziati più papabili a lasciare "The Melting Pot". L'immobilismo non è sicuramente una caratteristica positiva dei Team in rebuilding ma, in questo caso, aspettare e pazientare potrebbero essere gli atteggiamenti esatti per evidenziare le potenzialità, sottovalutate, di questa squadra. Nel migliore dei casi attraverso un "Long Effort" da oggi fino alla metà di aprile questa squadra potrà regalare un "nuovo" evento ai propri tifosi: i playoffs!

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