Cleveland Cavaliers

Cleveland, ecco cosa cambia con il ritorno di Kevin Love!

LeBron James può ora contare sul pieno apporto del proprio compagno di squadra

Antonello Brindisi
20.03.2018 16:00

Lo stoico ritorno di Kevin Love nella vittoria casalinga ottenuta contro i Milwaukee Bucks (incontro terminato con il punteggio di 117 a 124), sembra poter lenire almeno parzialmente, lo stato d'animo dei Cleveland Cavaliers, realtà apparsa ancora frastornata sul piano emotivo dalle precarie condizioni di salute di coach Tyronn Lue (clicca qui per saperne di più). L'ottima prestazione da 18 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate offerta dall'All-Star in 24 minuti di gioco sul parquet, sembra aver pienamente corrisposto le esigenze tattiche esposte recentemente da LeBron James, offrendo contemporaneamente una prima valutazione tattica sul ruolo del numero zero nel rinnovato starting five dei Wine & Gold.

L'infortunio alla mano sinistra patito a fine gennaio (clicca qui per saperne di più), ha di fatto escluso Kevin Love (17.9 ppg, 9.3 rpg, 1.7 apg in questa regular season) dalla rivoluzione tattica messa in atto dai Cavaliers nel giorno della trade deadline, frenando così il percorso di integrazione intrapreso dai vari Jordan Clarkson, Larry Nance Jr., Rodney Hood e George Hill nella nuova dimensione della Quicken Loans Arena. Naturalmente, il principale beneficiario di questo insperato recupero non può che essere LeBron James, pronto a trascinare i propri compagni ad una postseason di livello assoluto grazie alla propria condizione psico-fisica, arrivata ormai all'apice delle potenzialità.

Con le spalle al muro e rappresentando l'unica All-Star sul parquet per i propri compagni (situazione vissuta analogamente da LBJ nella prima esperienza in Ohio), il Re si è reso protagonista a 33 anni, della miglior stagione in carriera (27.3 ppg, 8.7 rpg, 9.0 apg, 1.5 spg e 1.0 bpg in questa stagione), trascinando la franchigia dell'Ohio verso una postseason ormai certa (41-29, record valido ad oggi per la 3° posizione nella Eastern Conference) ed integrando rapidamente i nuovi volti all'ambiziosa causa di Cleveland.

Nonostante il proprio valore, LeBron James è ben consapevole degli attuali limiti tecnici ed emotivi della propria franchigia in vista dei Playoffs e proprio per questo motivo, il numero ventitre ha richiesto a gran voce il celere ritorno di Kevin Love, etichettato dal Re come la vera chiave di volta nella stagione dei Cavaliers:

"Il recupero di Kevin è fondamentale per noi. Per fortuna la partita di questa sera ci ha fatto capire che fisicamente è al 100%, ora è necessario ritrovare il giusto ritmo nella partita. Le sue qualità fisiche e la sua intelligenza tattica rappresentano il vero punto di forza di questa squadra".

"La duttilità di Kevin può ampliare il nostro gioco sul parquet, sfruttando al meglio le qualità dei nuovi arrivati. E' necessario trovare al più presto la quadratura del nostro starting-five per poter dire la nostra nella corsa al titolo! La sua esperienza nei Playoffs darà sicuramente una marcia in più ai giocatori meno esperti".
"La sua capacità di incidere sia nel pitturato che dal perimetro è fondamentale per il mio gioco e soprattutto per l'equilibrio e l'efficacia del nostro attacco. Queste ultime partite di regular season possono cambiare la nostra stagione, con Kevin sul parquet possiamo arrivare alle Finals!".

Nonostante l'infortunio rimediato da Kevin Love a ridosso dell'All-Star Weekend, renda praticamente impossibile paragonare i due sistemi di gioco utilizzati da Cleveland nel corso di questa stagione, sono proprio le statistiche messe insieme da LeBron James in assenza del proprio compagno a spiegare quale sia il reale valore tattico del numero zero dei Cavs. In sua assenza, il Re si è visto costretto a colmare il vuoto lasciato dal 40% di realizzazione dall'arco del proprio compagno, innalzando la statistica delle proprie conclusioni dalla linea dei 3 punti da 4.8 a 5.2, con un netto incremento della propria media realizzativa, passata dal 35.4% al 39.8%.

A questi dati va inoltre aggiunto l'impatto difensivo offerto da Kevin Love, specie nel pitturato dove il ventinovenne da Santa Monica ha costantemente garantito il proprio apporto a rimbalzo. Anche in questo caso il compito di tamponare la momentanea assenza di Love è stato ricoperto dal sacrificio tattico di James, il quale ha innalzato la propria presenza sotto canestro come testimoniato dai 10.4 rpg prodotti da febbraio ad oggi, a fronte dei 7.9 rpg fatti segnare in precedenza.

Seppur confortato dalle eccellenti statistiche personali, LeBron James è ben consapevole di non poter ricoprire all'unisono molteplici ruoli anche nell'imminente postseason. La sempre crescente competitività della Eastern Conference e l'indiscutibile forza delle maggiori realtà dell'Ovest (si parla ovviamente dei Golden State Warriors e degli Houston Rockets) sembrano infatti poter vanificare le formidabili gesta del Re, richiedendo così un supporto maggiore al solo talento cestistico offerto dal natio di Akron.

Un compito che spetta principalmente proprio al tanto conclamato Kevin Love, pronto ora a facilitare l'inserimento dei nuovi arrivati negli schemi dei Cavaliers in vista dei Playoffs. In particolar modo la presenza sul parquet dell'ex T-Wolves dovrebbe valorizzare le grandi capacità atletiche di Larry Nance Jr. nel pitturato avversario, garantendo al contempo le conclusioni dal palleggio di Jordan Clarkson. In questo modo, Cleveland potrà usufruire del miglior LeBron James di sempre senza alcuna riserva, proiettando quindi la Quicken Loans Arena verso l'ennesima apparizione nelle Finals NBA.

La condizione principale affinchè questo accada sarà senza dubbio la capacità di adattamento dei nuovi volti dei Cavs all'intensità di gioco e alle pressioni psicologiche imposte dal lungo cammino dei Playoffs. Vedremo se Kevin Love riuscirà ad offrire la propria esperienza da All-Star alle giovani leve di Cleveland, trasformandosi così nel valoroso condottiero tanto bramato da LeBron James.

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