Philadelphia 76ers

L'arte di Joel Embiid: il trash talking!

14.11.2017 17:20
Joel Embiid è indubbiamente uno dei giocatori più promettenti della nuova generazione che si sta affacciando sul palcoscenico della NBA, ma anche uno dei più prolifici nonostante la poca esperienza e il minutaggio ancora ridotto per via dei problemi fisici passati. Oltre al talento che ormai gli è riconosciuto dagli addetti ai lavori e dal pubblico, il cestista classe '94 possiede un'altra preziosa caratteristica: l'agonismo. Ma più nello specifico, il trash talking. Embiid ha avuto modo di confrontarsi recentemente con alcuni dei suoi colleghi: già nella preseason aveva avuto una discussione con Whiteside (proseguita pure su Twitter), ma soprattutto negli ultimi giorni ha avuto alterchi con Kevin Durant e, in ultima istanza, con Willie Reed. Quest'ultimo episodio risale alla scorsa notte, col giocatore dei Clippers che prima si è lamentato della difesa troppo rude del suo rivale ai suoi danni, per poi commettere un flagrant 1 su di esso l'azione successiva. A ciò è seguito pure un accenno di rissa che è stato immediatamente sedato da arbitri e compagni. Non abbastanza soddisfatto, il camerunense ha discusso pure col pubblico riguardo l'espulsione dal campo di DeAndre Jordan per falli, urlando un chiaro: "Indovina dove sta andando? A casa!" ad uno spettatore, riferendosi proprio al lungo dei Clippers. Ma sono proprio questi scambi di opinioni ad aver caricato Embiid, che ha messo a referto ben 32 punti e 16 rimbalzi, dimostrando di trovarsi a proprio agio nel gioco maschio, e ricevendo pure i complimenti di Doc Rivers a fine gara. L'allenatore avversario ha infatti dichiarato:
"Embiid è un giocatore tignoso, ha preso un fallo dopo l'altro mettendo nei guai Jordan e Willie. Questo la dice lunga su quanto sia forte".
Oltre agli elogi di Draymond Green per i suoi trash talking, uno che tra l'altro di "chiacchiere" in campo se ne intende, The Process ha ricevuto pure i complimenti di Brett Brown. Il proprio coach al termine del match ha infatti dichiarato:
"Embiid ha usato la propria attitudine e il proprio carattere per motivarsi e motivare noi. E' stato dominante questa sera. Voleva la palla. E' stato fisico, brutalmente fisico a volte. Credo che la sua attitudine sia rimasta sul campo, non ha superato quella linea".
Dichiarazioni che rendono l'idea dell'intensità che Embiid mette in ogni partita, un'intensità benevola che lo carica e lo rende ogni giorno più decisivo. Se questa caratteristica rimarrà confinata sul terreno di gioco come è stato fino ad ora, il ragazzo di Yaoundè potrà togliersi molte soddisfazioni, provando a restituire gioia ad una piazza in crisi da anni e portando a termine il Processo.

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