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#INFERMERIA: Rischio frattura per Jordan Bell, il primo responso dei raggi X

Federico Guido
18.01.2018 17:47
C’era molta preoccupazione in casa Golden State Warriors attorno all’infortunio occorso a Jordan Bell nel primo quarto della gara di ieri notte contro i Chicago Bulls: il numero 2 gialloblu, partito in quintetto per l’undicesima volta in questa stagione, era infatti apparso subito parecchio sofferente dopo esser ricaduto male sulla propria gamba sinistra nel tentativo di stoppare Robin Lopez avviato a canestro durante l’azione iniziale della partita. Le prime lastre ai raggi X fatte nel dopo-gara però hanno immediatamente permesso a lui e a tutto lo staff dei campioni NBA in carica di tirare un profondo sospiro di sollievo scongiurando l’esito e l’incubo peggiore, quella frattura che invece Bell pensava di aver realmente rimediato visto il dolore lancinante che al momento l’aveva colpito. Un dolore così forte da costringerlo, dopo aver ricevuto una tempestiva e veloce assistenza da parte di compagni e medici del team, a uscire dal campo trasportato sulla sedia a rotelle:
“[Dopo le cure] non sentivo dolore e ho pensato di alzarmi ma il dolore mi ha colpito di nuovo. Non potevo camminarci sopra”.
Da lì poi sono seguiti gli incoraggiamenti dei compagni e le radiografie, prima di comparire in zona interviste sulle stampelle e con il tutore e rispondere alle domande dei cronisti sulle sue condizioni:
Sto bene, non è rotta. Ho avuto infortuni peggiori, quindi va bene così”.
Il riferimento è alla frattura del piede destro patita durante il suo anno da freshman all'Università di Oregon. Uno stop brutto e decisamente più complicato di quello che dovrà fronteggiare ora il nativo di Los Angeles, i cui tempi di recupero saranno più chiari solo dopo gli ulteriori accertamenti a cui verrà sottoposto nella giornata odierna. Di sicuro, per l’impatto e per quello che stava dando alla compagine della Baia, Bell mancherà molto e questa perdita di valore è stata subito sottolineata anche dai suoi compagni di squadra nel post-partita contro i Bulls.
È davvero un peccato perché Jordan stava giocando veramente bene e ci mancherà la sua energia. Lui poi è un compagno fantastico come fantastici sono la sua frenesia e la sua energia”. le parole di Klay Thompson che poi sull’umore di Bell ha aggiunto: “Sembra felice, non sembra essere troppo giù. So che è scioccato e che dovrà passare del tempo perché torni competitivo. Non so se felice sia la parola giusta però lui è comunque sempre ottimista, non penso sia troppo abbattuto. Tornerà più forte di prima”.
Una speranza questa che, come tutti i tifosi della Baia, nutre anche il suo allenatore Steve Kerr il quale, come molti nelle prossime ore, terrà le dita incrociate per tornare a vedere l’uomo da 3.5 milioni di dollari (strappato proprio ai Bulls avversari di ieri) volare sorridente sopra il ferro.

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