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#INFERMERIA: la maledizione delle caviglie di Stephen Curry

Simone Romani
06.12.2017 10:42
Maledizione! Questa è la parola che ormai perseguita Stephen Curry e le sue caviglie. Nella notte di martedì dopo aver meravigliosamente ribaltato il risultato contro i New Orleans Pelicans di DeMarcus Cousins, rimontando 21 punti, i Golden State Warriors non hanno motivi per sorridere. Ad un minuto dalla fine succede l'impensabile: la caviglia di Steph, che ha stupito con un altra prestazione da leader, trema ancora. Un immagine che conoscono bene in California, dove le prime annate del fenomeno con il numero 30, sono state prese di mira da questa maledizione. Vederlo uscire dal campo in stampelle di certo non è un immagine rassicurante, anche se Steph scherza sulla sua condizione con i compagni. La busta del ghiaccio e le affermazioni sulla presunta distorsione, sono un audace tentativo di calmare gli animi. Fortunatamente la radiografia e la risonanza magnetica, confermano le parole del due volte MVP. Si tratta di una "semplice" distorsione, senza interessamento dei legamenti o danni strutturali, ma che non va presa alla leggera, perchè la caviglia è ancora piuttosto gonfia e lo staff medico dei Golden State Warriors ha deciso di rivalutarlo nei prossimi giorni. Probabile che Curry dovrà fermarsi per almeno un paio di settimane e sicuramente dovrà seguire il consiglio del compagno di squadra Klay Thompson:
"Dovrà prendersi tutto il tempo necessario per guarire".
Tuttavia, l'immagine di uno Steph con ghiaccio e stampelle, non gli impedisce di prendersi l'ottavo posto per triple segnate nella storia della NBA: più di 2000, in 597 partite, conditi dai suoi 31 punti, 5 rimbalzi e 11 assist messi a referto, in una nottata in cui un Kevin Durant, si fa espellere per l'ennesima volta, portandosi "appresso" anche chi del nervosismo ne fa una virtù, ossia DeMarcus Cousins. Proprio per questo gli Warriors si sentono aggrappati a Curry, l'unico al momento in grado di "spostare gli equilibri":
"Dovrò affrontare la situazione giorno per giorno, e fidarmi dello staff tecnico".
Le ultime parole di Steph chiariscono le sue intenzioni. La maledizione delle caviglie non ha solo permesso a Curry di crescere fisicamente, ma soprattutto mentalmente. Per questo siamo sicuri che il figlio di Dell saprà prendersi cura di se stesso. E a noi, insieme a Steph, non resta che aspettare che quella "maledetta" caviglia si sgonfi, per rivederlo di nuovo in azione.

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