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All-Star Game 2018: Giannis Antetokounmpo strizza l'occhio a LeBron James!

06.01.2018 20:01
A quasi un mese dall'All-Star Game di Los Angeles, i tanti appassionati della National Basketball Association hanno risposto con entusiasmo alle votazioni, facendo emergere per distacco i primi verdetti riguardo i capitani delle due fazioni (è opportuno ricordare che da quest'anno la classica sfida Est contro Ovest lascerà spazio ad un'innovativa selezione interna, dando l'occasione alle due All Star più votate delle Conference di comporre il proprio quintetto). Dunque per il momento (le votazioni sono aperte fino agli inizi di febbraio), i due giocatori più votati dal pubblico sono Giannis Antetokounmpo e Kevin Durant. Data la più che concreta possibilità di scelta, proprio il giovane Antetokounmpo (28.9 ppg, 10.1 rpg, 4.7 apg, 1.3 bpg e 1.7 spg in questa stagione) si è espresso sull'eventuale ruolo di capitano della Eastern Conference, rivelando le ipotetiche chiamate per il proprio quintetto ideale:

"Prima di tutto, se qualcuno dei compagni sarà disponibile chiamerò uno di loro, ho la massima fiducia nei loro confronti e sono sicuro che la nostra intesa possa essere la cartra vincente per la partita dell' All-Star Game. Se nessuno di loro sarà disponibile, dovrò chiamare LeBron James: il migliore giocatore del mondo!"

The Greek Freak non ha infatti nascosto il recondito desiderio di poter giocare assiduamente con il Re, sfruttando quindi l'occasione dell'All-Star Game 2018 per affinare una futura collaborazione nello starting-five dei Milwaukee Bucks. Certo, per il momento si tratta solo di un sogno di mercato ma da quest'estate la situazione potrebbe cambiare, rendendo più che mai possibile questo incredibile connubio tra il presente ed il futuro della NBA. LeBron James sarà infatti presente sulla lista dei Free Agent dell'estate 2018 e, anche se piuttosto defilata, la franchigia del Wisconsin rappresenta comunque una reale candidata nella corsa al numero ventitre:
"Vorrei sviluppare un bel rapporto con lui, non solo perchè rispetto LeBron James ma anche in vista della sua Free Agency. L'anno prossimo potrebbe cambiare franchigia e non si sa mai, potrebbe venire a giocare a Milwaukee...siamo una squadra giovane e dalle grandi potenzialità. James potrebbe anche essere interessato a chiudere la carriera nel Wisconsin. E' una sfida intrigante e del tutto nuova per un campione come lui".
Milwaukee non è certamente una delle piazze più attraenti dell' NBA e per il momento, LeBron James è spesso accostato alla città di Los Angeles, scenario certamente più adatto ad una star come The Choosen One ma cestisticamente, la Città degli Angeli sta vivendo un periodo difficile: i Lakers sono completamente assorti nella lunga e complicata rebuilding attorno al talento di Brandon Ingram, Lonzo Ball e Kyle Kuzma, mentre i Clippers non sembrano in grado (soprattutto a causa dei reiterati infortuni) di poter dare un seguito alla Lob City post Chris PaulMilwaukee al contrario è una squadra già rodata per l'accesso nella postseason e, oltre al già citato Antetokounmpo, i "cervi" possono vantare un nucleo compatto e affidabile grazie al talento di giocatori come Malcom Brogdon, Jabari Parker, Khris Middleton ed Eric Bledsoe (giocatore notoriamente già vicino al Re grazie alla mediazione del famoso procuratore sportivo Rich Paul). In concomitanza della decisione di LeBron James, i Bucks potrebbero inoltre generare una grande disponibilità economica con la rinuncia a diversi giocatori ben stipendiati come John Hanson, Mirza Teletovic, Tony Snell, Matthew Della Vedova e forse anche Jabari Paker, data la precarietà fisica del giocatore. Immaginarsi Antetokounmpo accanto a James è qualcosa di fantascientifico: lo strapotere fisico dei due non avrebbe uguali nella lega, probabilmente assisteremmo a qualcosa di mai visto ma, per il momento, è puro fantabasket. Per noi amanti della palla arancione non resta che aspettare questo All-Star Game 2018 per goderci uno spettacolo ormai annunciato ma con ogni probabilità, i tifosi dei Bucks incroceranno le dita fino al termine della stagione, nella speranza che la partita delle stelle sia solo il preludio di una nuova era cestistica.

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