Philadelphia 76ers

Cosa sta succedendo realmente a Markelle Fultz?

06.11.2017 10:59
L'inizio della regular season porta con sé una grande mole di notizie e indiscrezioni, ma una su tutte sta prendendo piede all'interno dell'ambiente: cosa è successo a Markelle Fultz? La prima scelta del 2017 ha cominciato la sua carriera NBA con più domande che risposte. In questo articolo quindi cerchiamo di ricostruire la sua storia estiva e anche di trovare spiegazioni plausibili alla sua assenza dal campo, dovuta secondo i medici ad un problema alla spalla.
"Non è una cosa normale."
Queste le parole di un General Manager della Eastern Conference (che ovviamente non si è rivelato) riguardo al caso Fultz. In quel di Philadelphia sono abituati a gestire situazioni del genere, visti i precedenti infortuni dei vari Embiid, Simmons e Noel ma questa situazione sembra diversa. I colleghi di Bleacher Report hanno ripercorso tutti i passaggi e gli aggiornamenti sulle condizioni di Markelle da quest'estate fino ad adesso, e noi ve le riportiamo qua sotto.
  • Partiamo dalla Summer League, periodo in cui Fultz sembrava non aver nessun tipo di problema. Viaggiava col 64% ai liberi, cifre non certo entusiasmanti, ma non ha mai dato l'impressione di soffrire qualche infortunio.
  • Le prime brutte impressioni arrivano a settembre con l'inizio del training camp con i Philadelphia 76ers. A settembre quindi, gli addetti ai lavori notano che il suo punto di rilascio della palla si è notevolmente abbassato fino ad arrivare sotto al mento, e questo inizia a farli preoccupare.
  • I primi giorni di ottobre coach Brown rivela che il giocatore proveniente da Washington ha cambiato di proposito la sua meccanica di tiro per cercare di migliorare.
  • A malapena una settimana dopo però, il diretto interessato cambia la versione fornita dal suo allenatore. A quanto dice lui ha dovuto cambiare meccanica di tiro non per migliorare, bensì perché era stato costretto dai suoi problemi alla spalla destra.
  • Con l'inizio della stagione possiamo finalmente vederlo all'opera, ma il risultato è piuttosto disastroso. Il suo tiro è decisamente peggiorato e infatti nel prosieguo della regular season tira col 50% i tiri liberi (6/12) e col 33% dal campo (9/27).
  • Soltanto il 24 ottobre l'agente di Fultz fa sapere al mondo che "non riesce ad alzare le braccia per tirare" a causa di uno squilibrio muscolare della scapola. Il giorno dopo i 76ers annunciano che salterà i tre match successivi e di lì a poco verrà messo direttamente fuori squadra per curarsi completamente (clicca qui).
Un'importante personalità del mondo medico sportivo, ovvero Tim DiFrancesco, espone il pensiero che non fa altro che aumentare i dubbi. Secondo lui lo squilibrio della scapola non gli può portare un dolore simile. E' possibile che crei delle patologie strutturali, ma molti giocatori soffrono di questo problema e quindi di una meccanica di tiro poco corretta, ma nessuno di loro ha avuto problemi del genere di Fultz. Secondo un'altra fonte anonima, Philadelphia sta valutando l'idea che sia cambiato qualcosa a Markelle tra la Summer League e il training camp. Il suo allenatore personale, Keith Williams, nega che ci siano state variazioni nel suo programma di allenamento per cambiare la meccanica di tiro. In realtà questa rimane un'ipotesi plausibile secondo DiFrancesco, il quale dice che il movimento di tiro è ripetuto tantissime volte nell'arco di una giornata da un giocatore professionista, e un suo radicale cambiamento può influire in modo negativo sul corpo, causando quindi dolore. Insomma, la questione è molto spinosa ed è ancora lontana dall'essere risolta. Ci si potrebbe chiedere perché, una volta riconosciuto questo infortunio, Fultz abbia continuato a giocare per diverse partite aggravando di fatto la situazione, ma come detto, abbiamo più domande che risposte. La cosa importante però è nella spalla di Fultz non è stato rilevato alcun danno strutturale, questo significa che per tornare in piena forma dovrà solo fare un po' di riabilitazione e terapia fisica. Soltanto una volta che sarà rientrato a pieno regime potremmo dare un giudizio qualitativo su di lui ed, eventualmente, sulla sua meccanica di tiro.

Commenti

Steven Adams: la classe operaia va in paradiso!
Manu Ginobili, mille di queste partite!