Oklahoma City Thunder

Il passato bussa sempre alla tua porta: Carmelo Anthony sfida i Knicks!

Maria Barone
16.12.2017 21:39
Dopo appena cinque mesi dal turbolento addio alla Grande Mela, Carmelo Anthony torna a sfidare il proprio passato. Il nuovo volto degli Oklahoma City Thunder, nel corso dei sette anni passati a New York, ha costantemente ricambiato il sostegno e la fiducia riposta nelle proprie capacità senza però rendere il doveroso addio alla propria città natale. La partita in programma questa sera al Madison Square Garden, sembra poter prendere le sembianze di un vero e proprio "capitolo conclusivo" per  i numerosi tifosi newyorkesi, "vittime senza peccato" della assurda controversia intercorsa tra Melo e la dirigenza dei Knicks. Memore dell'esperienza condivisa sul parquet, Kristaps Porzingis si è preventivamente esposto sulla vicenda, cercando di allietare il ritorno di Carmelo Anthony nella Grande Mela con un messaggio diretto ai propri fans (il cestista lettone è rimasto molto legato al campione statunitense, ereditando proprio da Melo le chiavi della franchigia):
"Non c'è motivo di fischiare Carmelo Anthony sabato sera nel suo ritorno al Madison Square Garden; nel suo periodo qui a New York è sempre stato professionale con tutti, lui ama questa città, ama questa gente ed è il primo tifoso di questa franchigia. Melo ha sempre portato questa città nel proprio cuore, sarebbe bello ricambiare i suoi sentimenti con lo stesso messaggio d'affetto"
D'altro canto, anche Carmelo Anthony afferma di essere motivato e divertito all'idea di tornare "a casa sua", pronto a tributare l'affetto dovuto alla propria gente. Il trentatrenne americano, sempre nel corso della stessa intervista, ha colto l'occasione per sottolineare la grande stagione sin qui disputata da Kristaps Porzingis (clicca qui per saperne di più), lodando l'ex compagno di squadra per la mentalità vincente con cui il giovane lettone ha letteralmente "preso per mano" la propria franchigia:
"Sarà un vero ritorno a casa, avrò di fronte la mia famiglia e mia moglie che non vedo da un po' ora che sono a ad Oklahoma, saranno presenti i miei amici, le persone conosciute lungo il mio soggiorno a New York... sono emozionato, voglio riabbracciare tutti! Della Grande Mela sposai ogni cosa, abbracciai la cultura, le tradizioni, ne respiravo a polmoni aperti l'aria e poi amo quella gente, mi sento uno di loro e probabilmente lo sono. Ora sono concentrato sul progetto che ho intrapreso con i Thunder, è la mia nuova squadra e devo pensare solo al loro bene. Stiamo facendo un buon lavoro e sono contento di essere arrivato in questa realtà ma New York sarà sempre una parte di me". Guardo Kristaps Porzingis e sono felice e fiero di lui; questo è il suo momento e spero che lui riesca a capire quello che gli ho sempre detto: fare sua New York, rendendola  una vera e propria sfida personale.Vedrete quel ragazzo vi stupirà tutti...non avete ancora visto le sue reali capacità. Kristaps può cambiare gli equilibri della Eastern Conference! La gente deve solo avere fiducia, con lui torneranno in vetta alla classifica!".
Secondo Courtney Lee (attuale shooting guard dei Knicks)il pubblico newyorkese potrebbe mostrare molteplici reazioni individuali, evento causato dal forte "peso specifico" della sfida. Nonostante questo particolare, a giudizio del giocatore sarà molto importante mostrare il dovuto rispetto verso le scelte fatte da "Melo", campione da sempre molto attento nel rispettare l'orgoglio dei propri tifosi:
"Ci sarà chi applaudirà e chi no ma certamente non si può criticare il comportamento che Carmelo Anthony ha tenuto per gestire i media e le speculazioni commerciali l'anno scorso, bisogna rispettarlo. La partita può rappresentare per entrambe le squadre un importante punto di snodo della stagione, il pubblico percepirà sicuramente questo fattore. Mi aspetto un'atmosfera a dir poco rovente"
Anche Tim Hardaway Jr. ha rafforzato il concetto di riconoscenza espresso da Lee, sottolineando allo stesso tempo il valore umano di "Melo" e l'incredibile talento cestistico a disposizione del numero sette dei Thunder:
"Non importa cosa farà Carmelo Anthony su parquet, verrà qui con la sua visione di gioco, non importerà quanto farà girare la palla. Su ogni dove del campo ci sarà lui e sarà fantastico. Certo questa volta è diverso perchè ora siamo avversari ma ci sarà e noi lo tratteremo come una All Star. Tornerà a casa e questo ci basta".
Come già preannunciato, la sfida di questa notte sarà un test importante per entrambe le squadre: i New York Knicks non sono riusciti a raggiungere la postseason nelle ultime 4 stagioni, mostrando nel corso degli anni dei pericolosi segnali di involuzione. Ciononostante senza Carmelo Anthony, la franchigia della Grande Mela ha superato le aspettative, affiancando le prestazioni altisonanti di Porzingis ad un solido e rinnovato impatto difensivo. Dall'altra parte della barricata, gli Oklahoma City Thunder sono reduci da un lungo "periodo buio", evento che ha fortemente minato il clima d'entusiasmo che si era venuto a creare dopo la nascita dei nuovi "Big Three" (Russell Westbrook, Paul George ed appunto Carmelo Anthony) a disposizione di coach Billy Donovan. Ironia della sorte, proprio le prestazioni offerte da "Melo" sembrano rappresentare il principale punto debole del nuovo sistema di OKC, costringendo così il giocatore ad un importante risposta di carattere per scacciare le pesanti critiche attorno al suo arrivo ad Okahoma City. Vedremo chi tra i contendenti riuscirà a prevalere sull'avversario e a rilanciare così le proprie ambizioni stagionali. I Knicks conoscono alla perfezione il gioco di Carmelo Anthony ma dovranno stare ben attenti a non concentrare le proprie attenzioni unicamente sul ritorno del "figliol prodigo", lasciando così ampi spazi alle azioni di Russell Westbrook e Paul George. Con queste premesse, la sfida tra "Melo" ed il suo passato appare ancor più elettrizzante che mai, nella speranza di poter essere spettatori del grande e sentito abbraccio della Grande Mela al proprio campione.

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