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LaVar Ball ne combina un'altra delle sue: la Junior Basketball!

Simone Romani
20.12.2017 22:42
E' passata poco più di una settimana dall'ultima trovata di LaVar Ball, eppure il papà di Lonzo, il playmaker dei Los Angeles Lakers, è nuovamente al centro dell'attenzione. Dopo la decisione di mandare i figli LiAngelo e LaMelo a giocare in Lituania da professionisti, togliendoli dai rispettivi college, il papà più chiacchierato del mondo ha trovato nuovamente il modo per apparire. Ma stavolta non si tratta di strampalate esultanze. LaVar Ball sembra veramente deciso a creare una Lega per i ragazzi che usciti dal liceo non vorranno andare a giocare in NCAA. Praticamente una Junior Basketball dove i ragazzi possono dare il via alla loro carriera, essere pagati e non essere schiavi del college. Di seguito le parole che LaVar Ball ha detto al riguardo:
"Ottenere i giocatori non sarà difficile. Questa lega darà l'opportunità ai ragazzi di essere pagati. Grazie agli scout potranno essere visti ed intraprendere la loro carriera NBA".
LaVar Ball conta almeno di trovare 80 giocatori per 10 squadre, compito che sembra più facile del previsto in quanto i soldi fungono da calamita. Ma non è solo questo, la Junior Basketball si appoggerà completamente alle regole NBA, comprenderà quattro quarti da 12 minuti e la linea del tiro da tre punti alla distanza reale di 23.73 piedi dal canestro. L'intenzione è quella di farli giocare nelle arene NBA situate a Los Angeles, Dallas, Brooklin e Atlanta, tappezzando, dalla testa ai piedi, i piccoli giocatori del marchio Big Baller Brand di sua appartenenza, che fa da sponsor all'intero campionato. LaVar Ball ha anche aggiunto la ragione della sua "ispirazione", ovvero le parole che Marck Emmet presidente dell'NCAA ha detto in un intervista questo mese:
"Sei qui solo per appartenere ad un college ed avere la sua maglia, o sei qui per preparare la tua futura carriera da Professionista?"
Questo è ciò che realmente ha spinto LaVar Ball a pensare alla Junior basketball, che successivamente se tutto andrà secondo i piani, prenderà il nome di Ball's Junior Basketball Association, aggiungendo anche un suo personale pensiero:
"Non è giusto che la NCAA tenga in ostaggio questi ragazzi non permettendogli di portare le proprie casacche a casa, mentre le stesse sono vendute negli store creando profitto."
Insomma LaVar Ball questa volta sembra fare sul serio, ma con l'evidente diffidenza che si aggira intorno alla sua figura si potrà realmente credere alle sue parole? E supponendo che tutto sia vero, come potrà far amare questo gioco a dei ragazzi che vedranno solamente soldi e sponsor?

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