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Vince Carter: buyout con i Kings e firma con Boston?

Matteo Panzettini
20.02.2018 10:51
L'All-Star Game è terminato. E' tempo di trarre le prime considerazioni sul week end delle stelle e riportare l'attenzione alla stagione regolare, che si avvicina pian piano al momento finale e di maggiore importanza. Il match domenicale ha saputo offrire uno spettacolo degno degli anni passati, grazie soprattutto all'impegno dimostrato dai giocatori e dalla loro competitività agonistica. Uno dei più grandi pregi del mondo NBA è quello di rendere omaggio al passato, a chi ha reso questa lega speciale ed unica. Durante la partita sopra citata si è deciso di ringraziare campioni quali Bill Russel, Kareem Abdul Jabbar, Julius Erving e Jerry West. Il vincitore della gara delle schiacciate, Donovan Mitchell, ha voluto ricordare ed imitare un giocatore ed un atleta più unico che raro: Vince Carter.                                    Senza ombra di dubbio le schiacciate di quest'ultimo nel 2000, all'All Star Game di Oakland, sono state le migliori di questo secolo (invitiamo chi non le abbia ancora viste a rimediare). Armonia, potenza, controllo e coraggio di osare lo hanno reso un giocatore spaventoso; nessuno è capace di reggere il confronto dal punto di vista atletico con il quarantunenne statunitense, ne' in passato ne' ora. Carter attualmente è sotto contratto con i Sacramento Kings, al ventesimo anno di una carriera invidiabile. Scelto nel 1998 dai Toronto Raptors, ha militato anche a New Jersey (Nets), Orlando, Phoenix, Dallas e Memphis. E' giunta voce nelle ultime ore di un possibile buyout dei Kings per rendere il giocatore libero di unirsi ad un'altra franchigia. La squadra in questo momento ha 18 partite vinte e 39 perse... non proprio una situazione ottimale per terminare la propria carriera. La possibilità di cambiare franchigia è valida fino al 1 marzo: dopo questa data i rosters delle 30 squadre NBA non avranno possibilità di aggiustamenti. Le principali indiziate per una nuova destinazione del giocatore sono i Toronto Raptors ed i Boston Celtics (più probabile quest'ultima). Alla carriera del quarantunenne manca solo una cosa, la più importante e desiderata da ognuno: il titolo NBA!
  • VINCE CARTER TORNA A TORONTO

La prima ipotetica destinazione per Vince Carter sarebbe Toronto, che lo ha accolto e fatto crescere fino a trasformarlo in un campione dentro e fuori dal campo.                        Per quanto romantico sia un ritorno a casa, alle origini, il suo ritorno non alzerebbe il livello del roster, e non aumenterebbe le possibilità di portare a casa l'anello al termine della stagione. In ottica playoffs il giocatore porterebbe sicuramente un apporto dalla panchina e una buona dose di esperienza, ma il suo ruolo nella quadra sarebbe occupato da DeMar DeRozan, giocatore franchigia: i minuti di gioco di quest'ultimo ai playoffs oscillano tra i 40 e i 45, non lasciando spazio a possibili alternative.
  • VINCE CARTER VOLA A BOSTON

La seconda (e più sensata) ipotesi vede Carter in maglia biancoverde.                          Questa soluzione sarebbe più sensata sia da parte dei Celtics, sia per il giocatore. La squadra ha serie possibilità ed ambizioni di vincere la Eastern Conference e approdare alle Finals, e un giocatore di esperienza come il quarantunenne sarebbe manna dal cielo. Giovani come Tatum, Brown e Rozier potrebbero apprendere molto da un veterano alla ventesima stagione nella lega, che ha superato ogni difficoltà emotiva e che, si potrebbe azzardare, le ha "viste tutte". Carter ha cambiato il proprio modo di giocare negli ultimi anni, a seguito del vistoso ed inevitabile calo atletico dovuto al passare degli anni. Dalla panchina porta punti ed una buona difesa nell'uno contro uno. In 17.1 minuti viaggia a 5 punti, 2.2 rimbalzi e 1.3 assist a partita. La percentuale realizzativa del tiro da tre punti è del 35.3%, lontana dal 42.5 % della stagione 2004/2005 in maglia Nets. Ciò che non può essere messo in discussione è il valore intangibile, come giocatore e come persona, in termini di esperienza: averlo come compagno di squadra non può non portare effetti positivi. Vince Carter è riuscito ad emozionare ogni appassionato di questo Gioco, e gli spettatori della gara delle schiacciate del 2000 citata in precedenza probabilmente hanno da allora ancora gli occhi pieni di stupore e di magia e sarebbe un sogno vedere ancora una volta VINCREDIBLE, magari alzare il Larry O'Brien Trophy al cielo.

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