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Lob City sogna in grande grazie al "nuovo" Blake Griffin!

27.10.2017 21:31
Grazie ad un Blake Griffin decisamente "on fire", l'inizio di stagione dei Los Angeles Clippers è stato praticamente perfetto (4-0 fino ad'ora), rappresentando così insieme ai San Antonio Spurs,  l'unica squadra ancora imbattuta della lega. Un risultato che molto probabilmente avrà sorpreso gran parte degli appassionati NBA oltre a destare lo stupore della stessa lega americana. La partenza di Chris Paul (destinazione Houston Rockets) aveva  fatto pensare che la squadra allenata da Doc Rivers potesse subire un drastico calo rispetto alle prestazioni offerte negli anni scorsi, involuzione che inizialmente aveva persino messo in dubbio la partecipazione ai prossimi Playoffs. Invece, in queste prime gare di regular season, i Clippers stanno mettendo a tacere tutti gli scettici con prestazioni superlative. Il trasferimento di CP3  ha infatti riportato Blake nel suo habitat naturale: palla nelle mani e penetrazioni dirompenti verso il canestro, intervallate spesso da conclusioni nel long-two, giusto per mettere in mostra la qualità del proprio tiro. In questo modo il nativo di Oklahoma è diventato ancor più leader della squadra prendendosi maggiori responsabilità, come testimoniato dalla tripla presa e messa segno che nella vittoria conquistata all'ultimo instante contro i Portlnad Trail Blazers. Il segreto di questi nuovi Clippers è la fame di vittoria, caratteristica che accomuna tutti i giocatori presenti nella rosa dei californiani. Come spesso accade, il merito di questa entusiasmante striscia di vittorie è da attribuirsi ad una rinnovata compattezza difensiva, apparsa di gran lunga più generosa e pronta ad offrire maggiori garanzie rispetto al passato. Ad oggi, i Los Angeles Clippers hanno il miglior defense rating della lega con 91.8 punti subiti a partita grazie soprattutto ad una proficua collaborazione tra DeAndre Jordan, Patrick Beverley, Danilo Gallinari e lo stesso Griffin che occupano 4 dei primi 7 posti per impatto difensivo nella Western Conference. Nell'altra metà campo le difficoltà sembrano esser maggiori. L'assenza di CP3 si fa sentire soprattutto nella fase di circolazione della palla e della creazione di gioco. L'infortunio a tempo indeterminato di Milos Teodosic alla lunga potrebbe risultare un problema: la palla è generalmente statica nelle mani di Griffin, il quale gioca in consegnato per cercare i missmatch e sfruttare così il proprio strapotere fisico. Se Doc Rivers riuscirà a limitare gli isolamenti statici di Blake Griffin, trovando una migliore alchimia tra lui e Gallinari (giocatore arrivato in estate proprio per dare "un po' di respiro" al numero trentadue), i Los Angeles Clippers potrebbero instaurare una nuova e intrigante dinastia nella Lob City.

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