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La dinastia dei Golden State Warriors si completerà al nuovo Chase Center

Simone Romani
26.12.2017 15:28
Non c'è il soffitto, il cielo blu fa da sfondo su Mission Bay a San Francisco in California. Non c'è un pavimento ma solo una buca profonda 26 piedi. Tra 18 mesi, proprio in quel posto dove ora non c'è niente, nascerà il futuro della dinastia dei Golden State Warriors. Come ogni dinastia anche quella dei Golden State Warriors ha bisogno di una grande mano. 450 Operai lavorano senza sosta, scavando 300.000 metri cubi di terra, innalzando verso il cielo 1300 piloni che sosterranno il futuro del Chase Center. Un miliardo di dollari è il budget stabilito per quest'opera, che permetterà a Steve Kerr di dare finalmente una linea definitiva alla sua dinastia.
"Ho dimenticato di dirvi ragazzi: voglio un ufficio più grande. Quindi se potessi ricominciare da capo? Grazie."
Le parole di Steve Kerr ai capisquadra, ovviamente ironiche, che dirigono le operazioni fanno capire quanto grande ed importante sia quest'opera. Sì, importante perchè la parola dinastia è alla base dei sistemi di gioco dei Golden State Warriors, che puntano con molte probabilità di riuscita, a continuare un ciclo di vittorie che è iniziato nella stagione 2014/2015 e replicato nella stagione 2016/2017. Ma qual'è il reale motivo di questo importante investimento? Avendo un roster profondissimo, e con un alta concentrazione di Hall of Famer, l'attuale Oracle Arena non riuscirebbe con i propri ricavi a creare un vero e proprio fondo per mantenere gli stipendi di gente come Kevin Durant, Stephen Curry, Klay Thompson e Draymond Green. Già l'anno scorso Kevin Durant ha rinunciato all'aumento del suo stipendio, per tenere unito un gruppo che può vincere nel tempo. Il nuovo Chase Center ha delle prospettive di guadagno impressionanti. Già, le proiezioni di guadagno della stagione 2020/2021 sono a dir poco sconvolgenti: 1.1 miliardi di dollari che verranno investiti dai Golden State Warriors in vista di un periodo di rinnovi. Kevin Durant infatti potrebbe passare Free Agent quest'estate (se non dovesse esercitare la player option da più di 26 milioni di dollari), e a seguirlo ci saranno Klay Thompson nel 2019 e Draymond Green nel 2020. Con un palazzetto così, già si parla di rinnovi record in casa Warriors, ma soprattutto nella storia della NBA. Rick Welts, il presidente dei Golden State Warrior ha parlato descrivendo al meglio il valore di quest'opera:
"È il fondamento assoluto del nostro successo per decenni a venire, perché garantisce che saremo competitivi sul piano finanziario con qualsiasi altra squadra del campionato. Anche in questo nuovo accordo collettivo di lavoro, i numeri stanno diventando strabilianti, se non lo fossero già, in termini di quello che sarà necessario per finanziare una squadra di campionato. E penso che il nostro punto di vista sia assicura il futuro che possiamo vedere."
Anche il Presidente Donald Trump ha detto la sua sulla nuova struttura:
"Va bene. Con il nuovo piano fiscale, possono permetterselo... ma sulla base delle regole dell'odierna NBA, questo è quello che serve per rimanere in cima."
Insomma il piano è interessante e funzionale, Steve Kerr ha una visione positiva ed i giocatori sono spronati a dare il meglio. Tutto a San Francisco sembra andare per il verso giusto ed i Golden State Warriors ne possono trarre solo che beneficio. La dinastia della Baia sembra essere solamente all'inizio, ma già incute terrore a tutti.

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