Boston Celtics

I Boston Celtics mettono gli occhi su Mohamed Bamba!

La dirigenza biancoverde sembra pronta ad imbastire una trade per ottenere i diritti di una Draft Pick nella top10 del 2018. Danny Ainge è pronto ad un nuovo affare Tatum?

Antonello Brindisi
04.06.2018 16:19

Stando a quanto riportato recentemente dai media statunitensi, i Boston Celtics sono pronti a monitorare Mohamed Bamba, promettente pivot presente nell’imminente selezione del 2018. Data l’impossibilità di poter arrivare direttamente al prodotto di Texas University (il giocatore appare destinato ad una chiamata nella seconda metà della top10), il G.M. dei biancoverdi Danny Ainge potrebbe dunque vagliare il mercato antecedente alla notte del Draft 2018, alla ricerca di una chiamata valida. Davanti ad uno scenario di questo tipo, la conclamata disponibilità di realtà come Sacramento, Dallas e Memphis nel cedere la propria scelta al 1° giro, rappresenta dunque il miglior alleato nelle strategie della franchigia del Massachusetts.

Insoddisfatti dall’esito della Lottery Draft, dopo una regular season fortemente caratterizzata dall’uso del tanking, i Mavericks e i Grizzlies hanno già dato prova della propria volontà, i primi tramite le parole di Dirk Nowitzki (pronto a diffondere su Twitter la propria delusione per il mancato approdo nella top3), i secondi con l’appello congiunto di Mike Conley Jr. e Marc Gasol (intenzionati ad imbastire un ciclo vincente nell’immediato, piuttosto che attendere i frutti di una ben più lenta rebuilding). Due differenti casi che potrebbero certo fare il gioco dell’astuto Danny Ainge, pronto a perfezionare l’ennesimo colpo in stile Jayson Tatum, ovvero coltivare in casa un talento di sicuro avvenire, imbastendo di conseguenza una dinastia ben duratura. Sulla lista dei possibili alleati troviamo anche i Sacramento Kings, clamorosamente intenzionati nel privarsi della 2° scelta assoluta a propria disposizione davanti ad un’offerta congrua.

Ottenere una chiamata di tale valenza consentirebbe alla dirigenza dei Celtics di perseguire autonomamente il proprio scopo ma a quale prezzo? I vertici di Sacramento voglio infatti convertire la propria chiamata con un giocatore di livello assoluto, mirando così a giovani talenti del calibro di Jaylen Brown e lo stesso Jayson Tatum: due profili ad oggi inamovibili nel progetto bostoniano. Appare dunque piuttosto complicato, scovare un vero e proprio punto di incontro tra i progetti tecnici presi in considerazione. Dopo aver raggiunto la 2° Finale di Conference consecutiva, gli uomini di coach Brad Stevens sono pronti a scavalcare definitivamente il dominio dei Cleveland Cavaliers nel corso della prossima stagione, proiettando l’attuale roster biancoverde verso un ulteriore perfezionamento, piuttosto che verso un ipotetico stravolgimento dell’attuale starting-five.

Un sacrificio tecnico che, condizionato dal valore della 2° scelta assoluta del Draft 2018, non appare ne sostenibile ne tantomeno proficuo per la crescita dei Celtics. Se davanti alle pretenziose richieste dei Kings le possibilità per una trade appaiono fittizie, le condizioni imposte dai Mavericks e dai Grizzlies potrebbero invece garantire una conclusione lieta. La 4° e la 5° scelta in possesso da Memphis e Dallas rappresentano degli obiettivi decisamente più consoni agli occhi di Danny Ainge, sia per una maggiore fruibilità della pick che per l’eventuale contropartita tecnica da cedere nell’affare. In particolare, sono 2 le opzioni a disposizione della franchigia del Massachusetts. La 1° strada, per quanto grottesco possa apparire al primo impatto, è uno scambio di Draft Pick:

Boston possiede, ironia della sorte, le first-round pick di Sacramento e Memphis del 2019 e la 27° scelta dell’imminente selezione del 2018. Considerando la grande esigenza dei Grizzlies verso l’acquisizione di una solida base su cui imbastire la propria rebuilding, la dirigenza potrebbe quindi vedere di buon occhio la cessione da parte dei Celtics delle 2 scelte sopracitate in cambio della 4° scelta utile all’acquisizione di Mohamed Bamba (12.9 ppg, 10.5 rpg e 0.5 apg nelle 30 partite disputate in Texas).

La 2° opzione porta al sacrificio di un grande protagonista dell’ultima postseason biancoverde, Terry Rozier III. Con Scary Terry potrebbe partire anche Semi Ojeleye, così da garantire una valida occasione di mercato agli occhi sia per i Mavericks che per i Grizzlies. Una scelta probabilmente infausta per l’entusiasmo del TD Garden, ambiente ormai strettamente legato alle gesta della frizzante point-guard dei Celtics (16.5 ppg con il 38% di realizzazione dal campo nelle conclusioni dal perimetro, 5.3 rpg e 6.7 apg nel corso di questa postseason).

Il recente confronto perso con i Wine and Gold, ha palesato la grande difficoltà tecnica dei Celtics nel frontcourt, in particolar modo nel ruolo di rim-protector. La sola presenza di Al Horford (l’innesto di Greg Monroe non ha generato i risultati sperati), non sembra poter offrire l’adeguata protezione a canestro e, proprio per questo, l’innesto di un prospetto di talento come Mohamed Bamba renderebbe possibile quell’upgrade tanto caro agli equilibri tattici di Brad Stevens. Aggiungendo l’apporto offerto da Daniel Theis a questo nuovo binomio di pivot, bilancerebbe così per efficacia, il talento offensivo dei vari Kyrie Irving, Jayson Tatum, Jaylen Brown e del rientrante Gordon Hayward. Davanti ad un apporto considerevole nella produzione a canestro, l’estro di Terry Roizer III potrebbe così risultare il giusto prezzo da pagare per i progetti tecnici dei biancoverdi.

Vedremo se Danny Ainge compirà l’ennesima questione di business, così da fortificare le ambizioni di successo del TD Garden per la prossima stagione. L’amarezza per la cessione di Terry Rozier III diventerebbe così un sacrificio tanto cinico quanto inevitabile.

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