Oklahoma City Thunder

Russell Westbrook-Paul George: il tempo stringe!

22.11.2017 19:40
Questa sera si scontreranno per la prima volta in stagione Golden State Warriors e Oklahoma City Thunder. Il ritorno di Kevin Durant porta con sé uno spunto inevitabile che riguarda il ruolo di uno dei nuovi arrivi dell'estate ad OKC. Paul George, in teoria, doveva essere la stella accanto a Westbrook: il vero e proprio sostituto di KD. Poco dopo è arrivato anche Carmelo Anthony, ma lui ha rappresentato più un'opportunità che ha bussato alla loro porta, non un innesto fortemente voluto da GM Presti per far rinascere i Thunder. Soffermiamoci proprio sul ruolo di George, che per adesso non sembra aver trovato il giusto feeling col vero leader della squadra, ovvero il numero 0. Il legame fra Westbrook e Durant era veramente stretto perché non si legava soltanto al campo, dove i due hanno peraltro dominato, ma si è esteso anche al di là di esso. Da questo punto di vista, i due nuovi compagni hanno lavorato su questo aspetto, andando ad esempio a pescare insieme (attività cara a George, un po' meno a RW). A sostegno di questa nuova situazione ci sono anche le conferenze stampa in cui ognuno parla bene dell'altro elogiandolo, per provare a forgiare un rapporto che va oltre al campo. E' chiaro però che per costruire quel qualcosa che ha portato i Thunder a sfiorare il successo contro Golden State nella Finale di Conference del 2016, serve moltissimo tempo. Il primo aspetto da considerare rilevante è quello contrattuale. Se Russell ormai è blindato per diversi anni, al termine di questa stagione George potrà uscire dal contratto per firmare con qualche altra squadra (idem per Carmelo Anthony). E' chiaro che sia per i tifosi che per Westbrook è ancora aperta la ferita lasciata da Durant e la paura che anche George possa andarsene è piuttosto elevata. Questo aspetto potrebbe forzare la squadra intera a cercare un equilibrio che li faccia rendere al massimo nel minor tempo possibile, come se ci fosse un timer a ricordare loro la possibile scadenza di quest'avventura. E' condivisibile la frase di Anthony, il quale pensa che le prime 20 partite non contino niente e che col tempo le cose si risolveranno, ma OKC ha tutto questo tempo? In secundis, dobbiamo per forza prendere in considerazione l'aspetto meramente tecnico. Quali sono le differenze che si vedono (almeno per ora) nel gioco dei due? Paragonarli usando le statistiche (sia attuali che passate) rischia di essere fuorviante, visto che adesso c'è un certo Anthony che prende una buona dose di tiri che prima sarebbero andati a Durant. Nonostante ciò, bisogna dire che KD, anche in virtù del suo fisico, è più preparato a segnare in uno contro uno, sia fronte a canestro che in post. George infatti è abituato in maggior modo a tirare dagli scarichi, visto anche il calo di esplosività dovuto al suo brutto infortunio di qualche anno fa. Il feeling tra KD e Westbrook era evidente soprattutto nelle giocate a due in cui Durant veniva servito con degli alley-oop, difficili da decifrare dalle difese. George ci ha provato a svolgere quel compito diverse volte, ma per adesso non sembra aver raggiunto i risultati sperati. Per quale motivo? E' molto semplice, i due giocatori sono diversi e, anche a causa del differente contesto, è errato pensare che in campo si possano vedere le stesse cose di quando c'erano Westbrook e Durant. In conclusione, da una parte c'è il tempo che stringe viste le emergenze contrattuali dei vari giocatori ad Oklahoma City, ma dall'altra c'è anche la consapevolezza che è impossibile immaginare George nel ruolo esatto che ricopriva Durant. Per questa e altre mille ragioni (fra cui, se vogliamo, Carmelo Anthony), i Thunder stanno faticando e cercando di giocare in un modo diverso da quel che abbiamo visto fino alla Decision di KD.

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