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I 5 motivi per cui gli Houston Rockets batteranno i Golden State Warriors

Simone Romani
15.02.2018 18:23
Senza ombra di dubbio, in questo momento gli Houston Rockets sono la migliore squadra nella Western Conference. Eppure dati alla mano i Golden State Warriors sono ancora ben saldi in vetta alla classifica, con la compagine texana a distanza di poche vittorie. Da quando coach Mike D'Antoni siede sulla panchina dei Rockets ne ha apportati di cambiamenti ed ora la squadra è pronta ad alzare ulteriormente il proprio livello. Infatti mai come in questa stagione gli Houston Rockets sono pronti a dare battaglia fino in fondo ai Golden State Warriors, che da tre anni ormai rappresentano la squadra da battere, e magari strappargli dalle mani il titolo di campione NBA. Ma quali potrebbero essere i motivi per cui la squadra "capitanata" da James Harden potrebbe avere la meglio su Steph Curry e compagni? Noi abbiamo provato a stilare una lista di 5 motivi principali:

5 - Il migliore Pick-and-Roll della lega

Sia James Harden che Chris Paul, sono due dei migliori giocatori palla in mano della lega. Avendo questa caratterista, coach Mike D'Antoni ha applicato alla sua squadra lo schema migliore: il Pick and Roll, che consiste nel liberare il centro dopo un blocco sul marcatore del portatore di palla. Ebbene questo schema con Harden e Paul ha la sua espressione massima. Inoltre l'atletismo di Clint Capela rende l'esecuzione dello schema semplicemente perfetto, battendo i difensori avversari già sulla ricezione della palla.

4 - L'incredibile voglia di Finals di Chris Paul

Anche se considerato una delle cinque migliori guardie della lega, Chris Paul non ha mai partecipato alle Finals. La fame di vittoria che lo accompagna già dai tempi dei Clippers, e che ha influito sulla sua scelta di andarsene dalla città degli angeli, si può finalmente interrompere con gli Houston Rockets. In Texas infatti Chris Paul sembra rinato: è decisivo in entrambe le parti del campo ed aiuta la squadra come non ha mai fatto prima. Se a tutto questo aggiungiamo la sua voglia di conquistare l'ultimo gradino che manca alla sua stellare carriera, la sua determinazione potrebbe fare la differenza.

3 - La profondità della squadra

I Golden State Warriors sono sempre stati invidiati per la loro lunghissima panchina. Le rotazioni che consentono agli Warriors di stare tranquilli, sono state il vero segreto di coach Steve Kerr e nessuno si è più sorpreso di vedere molteplici interpreti diversi affiancare le stelle della squadra in campo durante una partita. Ma quest'anno la qualità della panchina degli Houston Rockets sembra di lunga superiore a quella degli Warriors. Avendo anche trovato un equilibrio tra difesa ed attacco, interpreti come PJ Tucker, Luc Mbah A Moute e Gerald Green, sollevano e non di poco la qualità che c'è in uscita dalla panchina. 

2 - James Harden è stanco di essere secondo

James Harden è arrivato vicinissimo ad essere MVP per due anni consecutivi. Le continue uscite dai playoffs unite a questo sentimento di inferiorità, non gli hanno impedito di migliorare le sue prestazioni, anzi. In molti sono scettici per via della sua tendenza a non difendere, ma con i numeri e le medie che sta mantenendo quest'anno sembra veramente che non ci siano rivali. Sta letteralmente trascinando gli Houston Rockets ad un livello superiore, ed in più la sintonia che si è formata con Chris Paul, sembra non esserci mai stata con nessunoSarà veramente questo l'anno buono per portare a casa una bella soddisfazione, personale o di squadra che sia?

1 - La rapidità del gioco

La rapidità nel creare dei tiri è sempre stata una caratteristica che ha reso grandi i Golden State Warriors. Con un lento e lungo progresso, anche coach Mike D'Antoni è riuscito ad applicare questa mentalità alla sua squadra. Infatti l'impressionante capacità di "sparare" un tiro dalla lunga distanza, indipendentemente da quanto tempo c'è sul cronometro, è diventata la caratteristica principale degli Houston Rockets. Se si aggiunge l'altissima qualità degli interpreti, (ad eccezione di Clint Capela), il compito di arginare questa minaccia che spetta ai Golden State Warriors è più duro del previsto. Dunque i presupposti che questa sfida possa essere la più esplosiva dell'anno ci sono. Ma le domande sono molte, e se veramente questi splendidi Houston Rockets sono in grado di arginare i campioni uscenti NBA, potremmo trovarci di fronte ad una delle finali di Western Conference più belle di sempre!

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