Milwaukee Bucks

Milwaukee di corsa e potenza, sono loro gli anti-Warriors?

I Milwaukee Bucks stanno vivendo un inizio di stagione impensabile e se dovessero continuare così alla lunga potrebbero diventare una scheggia impazzita pericolosa per tutti, Warriors compresi.

Gabriele Scaglione
05.11.2018 21:42

 

Con i Golden State Warriors che continuano a dominare in lungo e in largo la Western Conference, ci si chiede se la squadra che può ostacolare la marcia apparentemente inarrestabile dei campioni in carica si trovi in realtà dal lato opposto degli States. Difficile dirlo ma una cosa è certa: ad Est tra le franchigie che si stanno proclamando come papabili contender, troviamo i Milwaukee Bucks di coach Mike Budenholzer.

 

Quest'ultimo, dopo aver rescisso il contratto che lo legava agli Atlanta Hawks, è approdato nel Wisconsin con l'intento di condurre i Bucks al di là del primo turno di Playoffs raggiunto lo scorso anno. Per centrare questo obbiettivo coach Bud ha ritenuto necessario azzerare le gerarchie che si erano venute a creare sotto la gestione del suo predecessore Jason Kidd e successivamente con il coach ad interim Joe Prunty. Ma non solo, ha anche rivoluzionato il modo di giocare di Milwaukee.

 

Così facendo, pedine precedentemente ritenute fondamentali, come Matthew Dellavedova, sono finite ai margini delle rotazioni, premiando invece la freschezza e la vivacità del rookie Donte DiVincenzo e la costanza dell'ex Chicago Bulls Tony Snell. Merito del nuovo sistema di gioco dei Bucks, basato sull'intensità offensiva, su ritmi spesso insostenibili per le difese avversarie dato l'elevato ritmo di gioco sul parquet e, ovviamente, sulla potenza e l'esplosività di Giannis Antetokounmpo.

 

 

The Greek Freak infatti, sembra essere il perno centrale e insostituibile di un meccanismo che ruota attorno a lui in maniera pressoché perfetta. D'altronde quando mette le palla per terra il numero 34 diventa quasi immarcabile nel pitturato e anche se non arriva al ferro riesce comunque a scaricare l'azione verso uno spiraglio offensivo migliore. Ed è esattamente il “penetra e scarica” la soluzione che Milwaukee utilizza maggiormente, avendo sul perimetro tiratori eccellenti quali il già citato Snell e l'ex Detroit Pistons Khris Middleton.

 

Finora ad Est solamente i Toronto Raptors sono stati capaci di fare meglio della franchigia del Wisconsin, forti comunque del miglior attacco della lega (121.0 ppg), meglio anche degli inarrestabili Warriors (120.7 ppg). Per quanto riguarda Antetokounmpo, invece, la sua media realizzativa si è assestata fino ad ora sui 25.8 ppg mentre alla voce assist, il fuoriclasse ellenico sta facendo registrare un incremento rispetto alla passata stagione (da 4.8 a 5.6); un miglioramento ottenuto proprio a suon di “penetra e scarica”.

 

Contro i Sacramento Kings, poi, è arrivata anche la seconda tripla doppia dell'anno (ne aveva già messa a referto una nella sfida vinta contro i Philadelphia 76ers). Insomma, se dovesse continuare a giocare così il greco potrebbe diventare uno degli avversari di Stephen Curry nella corsa all'MVP. Giannis contro Steph e Milwaukee contro Golden State, forse gli anti-Warriors sono proprio loro.

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