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James Harden e Chris Paul: è l'ora del Crunch Time!

15.12.2017 15:46
Dopo un quarto, o poco più, di NBA che ormai è trascorso si può già disegnare un panorama che delinei, in maniera del tutto sommaria, un potenziale "bracket" dei playoffs NBA. E dopo 26 partite una squadra in particolare sembra un passo avanti a tutti, (o quasi), e questa stessa, ovvero gli Houston Rockets, sta cercando di raggiungere quel quasi che noi conosciamo come Golden State Warriors. Gli Houston Rockets sono infatti primi nella NBA con il record di 22 vittorie e solamente 4 sconfitte, e non presentano una “L” da ben 11 partite. E non è assolutamente scontato questo piccolo traguardo poiché, almeno per quanto riguarda l’estate che ha preceduto la stagione, sugli Houston Rockets aleggiavano molti dubbi, soprattutto causati dall’arrivo del futuro HOF Chris Paul che, secondo molti, avrebbe potuto calpestare i dolcissimi passi del fenomenale numero 13, James Harden. Chris Paul infatti gioca il 100% dei propri possessi nel ruolo di playmaker, mentre Harden è tornato ad essere un vera e propria guardia che, in un lato differente del campo, amministra e gestisce il gioco. Il risultato fino ad adesso è più che positivo. Da quando Paul è tornato infatti, gli Houston Rockets non hanno perso mai, vincendo praticamente con uno scarto medio di 15 punti e l’unione dei due sembra sempre più affiatata e consolidata, al punto da far affermare da Chris Paul che:
“Non è importante come o quando, l’importante è che si vinca. E questa è la prima cosa che ha accomunato me e James. Lo vedete, a volte facciamo delle azioni a due che portano a grandi canestri, e continuando così non potremo che raggiungere ottimi livelli.
E nelle ultime partite Chris Paul e James Harden sono stati a dir poco fenomenali, soprattutto contro i New Orleans Pelicans ed i Portland Trail Blazers, contro i quali coach D’Antoni ha schierato un quintetto stranissimo. Uno small-ball formato, oltre agli imprescindibili assi Paul & Harden, da Ariza, Tucker e Luc Mbah a Moute, in cui l’altezza massima era proprio di quest’ultimo con 203 cm. L’esito è stato sorprendentemente positivo, attacco e difesa amalgamati in un quintetto particolare che vedeva comunque l’assenza di Capela, Anderson e Eric Gordon. Nonostante questo, Harden e Paul hanno appunto completato delle azioni entusiasmanti nel corso delle ultime partite, che hanno portato a facili canestri i vari Tucker, Moute e Ariza. Oltre al continuo affermarsi come coppia da parte del duo, Harden e Paul sono una delle coppie maggiormente efficaci nel cosiddetto Crunch Time, ovvero nel momento cruciale della partita, quando a meno di 5 minuti dalla fine si è in svantaggio di 0-5 lunghezze. L’asse degli Houston Rockets produce infatti 4.8 punti e 2 assist, e i numeri sono in continuo crescendo. Il problema fondamentale lo evidenzia però il centro degli Houston Rockets, Clint Capela, affermando una cortissima ma assai sferzante frase:
“Mi aspetto di battere i Golden State Warriors
Il percorso di un viaggio è sicuramente fondamentale per crescere e migliorare, soprattutto nella NBA, dove quotidianamente, assistiamo a circostanze pazzesche, ma la meta rimane impressa indelebilmente nella storia del gioco: Gli Houston Rockets potranno sconfiggere la dinastia della Baia?

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