Philadelphia 76ers

Philadelphia sorride: Joel Embiid come Rocky Balboa!

Antonello Brindisi
07.10.2017 11:20
Dopo aver passato un'estate da protagonista assoluto sui social network, tra i mille hashtag per il "The Process" in atto nella città dell'amore fraterno, per Joel Embiid è finalmente giunto il momento di riprendersi il ruolo di leader anche sul parquet. Il pivot camerunese, nonostante i reiterati problemi fisici al menisco della gamba sinistra, non si è perso d'animo ed ha continuato a lavorare duramente per mantenere viva la possibilità di un rientro per la partita d'esordio della stagione ormai alle porte. Recupero perfettamente riuscito, almeno attenendosi al bollettino rilasciato recentemente dallo staff medico dei 76ers, notizia che ha definitivamente rilanciato l'entusiasmo del volenteroso Joel e di tutto l'ambiente attorno al Wells Fargo Center. Il 18 ottobre quindi, coach Brett Brown potrà così contare sul proprio "uomo di riferimento" nell'esordio stagionale contro Washington. Sull'argomento si è espresso lo stesso Embiid che, dopo essere stato avvistato alcune notti allenarsi tra le strade di Philadelphia, si è probabilmente ispirato alla figura di Rocky Balboa:

"Voglio giocare la preseason perchè l'anno scorso mi ha permesso di cresce molto, mi fido dell'opinione dei medici ma nonostante tutto, penso che inizialmente giocherò con un po' di precauzione in più. Questa stagione deve vederci protagonisti e farò di tutto perchè ciò accada. Che io sia al secondo anno o al quarto non importa, fate voi...ciò che importa veramente è rialzarsi in fretta dopo aver incassato i colpi. Io ho resistito ed ora sono pronto a fare la mia parte, sarà divertente vedrete!"

Parole da leader quelle di Joel Embiid (20.2 ppg, 7.8 rpg, 2.1 apg, 2.5 bpg con il 46.6% al tiro da 2 punti e il 36.7% da 3 punti), pronto a bissare i lampi da "All Star" messi in mostra nei 25.4 minuti giocati nella 31 partite della scorsa stagione. Numeri da autentico trascinatore per il numero ventuno di Philadelpia. La franchigia della Pennsylvania è quindi sempre più consapevole dell'importanza tecnica ed emotiva ricoperta dal proprio giocatore, vero e proprio "faro" per i propri compagni meno esperti come Markelle Fultz e Ben Simmons. Il merito di tutto ciò va attribuito senza ombra di dubbio a Brett Brown"punto di riferimento" per il tanto sfortunato quanto determinato Joel. L'head coach dei Sixers ha seguito minuziosamente il recupero del talentuoso pivot, adattando parte dell'allenamento della squadra alle esigenze del proprio pupillo: quando Embiid è in grado di sostenere un 5vs5 limitato ad una metà del campo, la maggior parte dell'allenamento viene svolto a campo ridotto. D'altronde, il tecnico americano è consapevole di poter contare su un roster giovane, determinato e soprattutto unito, pronto a lottare per un posto nei playoffs dal prossimo 18 ottobre, sogno però possibile solo con un Embiid a pieno regime. La squadra, come testimoniato dagli sporadici allenamenti a tutto campo, si trasforma completamente quando può usufruire del proprio pivot, aumentando notevolmente l'intensità di gioco e la solidità nel pitturato. Dopo essere caduto più volte, il "roccioso" camerunese è pronto a fare il proprio ritorno sul "ring" della NBA. Vedremo se Embiid riuscirà a trasmettere "gli occhi della tigre" ai propri compagni, portandoli al successo contro i più quotati "pesi massimi" della lega.

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