Ovest

L'incredibile solidità difensiva degli Houston Rockets

Simone Romani
08.03.2018 16:30
L'espressione che si è vista sul volto di Russell Westbrook, quando martedì sera gli Houston Rockets sono sbarcati in Oklahoma, la dice lunga su cosa sta accadendo. Un viso rassegnato, dalle infinite azioni offensive provate ma mai concluse, e da una difesa avversaria impenetrabile. L'attuale MVP della lega e la sua franchigia si sono dovuti arrendere allo strapotere degli avversari. Questi Houston Rockets stanno facendo crollare tutte le sicurezze delle altre franchigie della Western Conference che si erano innalzate ad inizio anno, compresi i campioni in carica dei Golden State Warriors. Ma la crescita che ha portato il team del Texas ad avere 15 vittorie consecutive, (la striscia maggiore di questa stagione NBA), non è così scontata. Certamente i numeri di James Harden e dell'intera squadra, che sono letteralmente inarrestabili, sono un chiaro segnale della loro potenza offensiva, ma non è tutto. Perchè ciò che ha messo a terra Russell Westbrook, e molti altri quest'anno, sorprendentemente è la difesa. La squadra di coach Mike D'Antoni, che certamente predilige la fase offensiva, ha lavorato molto sulla parte passiva del gioco che ora è diventata la vera forza del team. Sorprendente? Certo, chi lo avrebbe mai detto che con la perdita di un mastino come Patrick Beverley, (unico difensore lo scorso anno), la squadra potesse evolversi così sul piano difensivo. Eppure grazie ad interpreti come PJ Tucker, (da poco in quintetto titolare),  Luc Mbah Moute e un sorprendente Chris Paul, questa evoluzione difensiva ha avuto delle ottime basi da cui partire. Le parole di coach Mike D'Antoni, dopo la vittoria 122-112 dei suoi Houston Rockets ad Oklahoma City, ci offrono un quadro chiaro di come la franchigia del Texas sta lavorando in questa stagione:
"sapevamo di poter creare molto in fase offensiva. Chris paul è un incredibile giocatore, che si presta molto alla fase difensiva ed aumenta la qualità in quella offensiva. la nostra vera evoluzione doveva partire dalla parte difensiva."
Certamente la difesa è ancora lontana dalla perfezione, ma i risultati si iniziano a vedere. Per esempio la loro fisicità in fase difensiva, crea difficoltà di impostazione al playmaker avversario, che si trova un'infinità di mani tra lui e il suo ricevitore. Certo non risulterà una difesa ordinata, ma la trascendenza che possiede fa si che sia la più efficace:
"la nostra difesa si è elevata ad un livello superiore. siamo inaspettati e maledettamente efficaci."
Se gli Houston Rockets hanno veramente capito che il segreto per vincere è un'ottima difesa, allora il compito per le squadre avversarie si fa arduo. Soprattutto se la fase offensiva, come attestano le statistiche, è la più devastante della Lega. Si può allora dire che il finale di stagione riserverà delle sorprese?!

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