NCAA & Draft

Il grande dilemma di Zhaire Smith

Il prodotto di Texas Tech è ad un bivio: restare un altro anno in NCAA oppure volare subito in NBA e "gonfiare" il proprio portafoglio

Simone Romani
31.03.2018 18:20

La March Madness ha certamente confermato alcune cose, ma allo stesso tempo ne ha ribaltate altre, soprattutto in casa Texas Tech University. Dopo la caduta contro Villanova, in Elite Eight, migliori otto, per 71-59, l'unica cosa che rimane da guardare è il Draft NBA 2018.

Il giocatore sorpresa di questa stagione Zhaire Smith, che è alla suo primo anno con i Red Raiders, si trova ora di fronte ad un bivio. Le strade che il giovane giocatore di basket può prendere sono due: da una parte la permanenza di un altro anno in NCAA, guidando Texas Tech ad una possibile vittoria finale. Dall'altro lato però, una possibile chiamata per il palcoscenico della NBA, che è il sogno finale di qualsiasi ragazzo che ama e pratica questo sport. 

Questo argomento è molto delicato da affrontare perchè Zahire Smith, guardia con un atletismo fuori dal comune, essendo alla sua prima stagione NCAA, non ha ancora a disposizione i servizi di un agente, che in caso di elegibilità al Draft, potrebbe individuare le possibili destinazioni. Di conseguenza l'unica cosa che il ragazzo classe 1999 di Garland potrebbe fare, è inserire il suo nome nel Mock Draft e valutare le possibili destinazioni. Cosa che risulterebbe alquanto sconveniente, visto che le candidature per quest'anno, suonano con nomi come DeAndre Ayton o Trae Young. 

Allora le domande che dobbiamo porci sono: perche Zahire Smith dovrebbe restare un altro anno in NCAA? O al contrario, perchè dovrebbe rendersi elegibile al prossimo Draft? Le risposte sono completamente differenti, ed hanno entrambe bisogno di un attenta analisi.

La motivazione per la quale Zhaire Smith dovrebbe rimanere con Texas Tech, è di livello statistico. Visto le sue prestazioni nella March Madness, in cui ha raggiunto anche un massimo di 21 punti in una singola partita, la sua media calcolata nell'arco della stagione equivale a 11 punti, 5 rimbalzi, e 1.8 assist di media.

Nonostante abbia tirato con il 54% dal campo, e con il 45% da oltre l'arco, le sue medie sono evidentemente troppo basse per poter competere, a buoni livelli, in NBA. Un ulteriore anno in Texas, permetterebbe al giocatore di migliorare le sue armi, che di base promettono grandi cose, e di candidarsi al Draft 2019 nella miglior condizione possibile.

L'altra motivazione però che spingerebbe Smith ad una candidatura al Draft 2018, e di valore strettamente economico e si identifica con la parola CREAM, regole di cassa. Lo scorso anno, giocatori con appena una stagione di esperienza in NCAA come Bam Adebayo, chiamato alla numero quattordici, hanno ricevuto un contratto da 2.5 milioni di dollari. Mentre può succedere che un giocatore come Josh Hart, quattro anni di esperienza con Villanova, riceva un contratto di soli 1.4 milioni di dollari. 

Zhaire Smith avrà molto a cui pensare, e soprattutto dovrà farlo nel migliore dei modi. Scegliere tra un portafoglio gonfio, nei limiti offerti ovviamente, oppure una crescita cestistica che solamente un ulteriore anno al college potrebbe offrirgli. La decisione da prendere è molto delicata, ma in qualsiasi caso, che sia al college o in una franchigia NBA, le prospettive di questo ragazzo sono molto incoraggianti.

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