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Steve Kerr elogia Steph Curry: "Mi ricorda Tim Duncan"

Emanuele
28.12.2017 23:40
E' passato quasi un mese da quando Stephen Curry ha accusato l'ennesimo problema alle sue fragili caviglie, ma finalmente sta cominciando a vedere la luce in fondo al tunnel. Secondo l'head-coach dei Golden State Warriors infatti Curry sta molto bene e potrebbe giocare sabato sera contro i Memphis Grizzlies. La notizia del ritorno in campo del numero 30 però è stata l'occasione per Steve Kerr di rivelare ai media che Steph Curry gli ricorda una superstar con cui lo stesso coach ha giocato dal 1998 al 2001 e dal 2002 al 2003 con la maglia dei San Antonio Spurs e che ha detto addio da poco al basket giocato. Di chi stiamo parlando? Naturalmente di Tim Duncan. Il paragone piuttosto azzardato da parte dell'allenatore degli Warriors è alimentato dalla mentalità, dal carattere forte e dalla determinazione nel fare tutto il possibile per ottenere la vittoria che aleggia intorno a Curry e che sta influenzando l'intera organizzazione.
"Steph rappresenta la nostra identità, come franchigia e come squadra. Nessuno gioca con tanta gioia come Steph Curry. Lui è super altruista sia come giocatore che come essere umano. Quando il tuo miglior giocatore ha questi attributi è pazzesco". 
Coach Kerr, che ha vinto due titoli NBA insieme a Tim Duncan nel 1999 e nel 2003, ha affermato che l'approccio al gioco di Curry gli ricorda proprio quello di The Big Fundamental:
"Steph mi ricorda quando Tim Duncan era a San Antonio per la sua personalità, forza, umiltà e talento. Una combinazione rara che è stata per quasi vent'anni a San Antonio e Steph sta facendo praticamente lo stesso qui".
Per circa un ventennio Duncan, insieme a coach Popovich, ha trasformato gli Spurs in una vera e propria dinastia, vincendo cinque titoli NBA durante le sue 19 stagioni con l'organizzazione. Gli Spurs inoltre hanno disputato i playoffs in tutte le stagioni da quando Duncan è stato selezionato da San Antonio come prima scelta assoluta nel al Draft NBA del 1997. Il 15 volte All-Star e due volte MVP è rimasto impresso nella storia del gioco anche per la sua personalità "piedi per terra" e per il suo approccio silenzioso. Curry allo stesso modo sta attirando molte lodi su di se per la cultura che sta creando a Golden State. E' un due volte MVP e campione NBA, che sta legando la squadra con la sua leadership, trasformando proprio come ha fatto Duncan con gli Spurs, gli Warriors in una delle più grandi squadre di tutti i tempi.
"La chimica è un qualcosa che non puoi mai quantificare, ma puoi certamente sentirla. Con questo gruppo l'ho sentita il primo giorno in cui sono entrato in questa palestra. Cerchiamo continuamente di coltivare questa cultura. Ma sono davvero i giocatori a crearla con il modo in cui gestiscono se stessi e il modo in cui si trattano a vicenda".
Insomma secondo Kerr il vero e proprio faro di questa franchigia è Steph Curry, destinato a trascinare i Golden State Warriors verso l'infinito e oltre!

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