Ovest

Josh Childress: l'uomo delle seconde occasioni, o forse no?!

12.10.2017 14:33
"Ancora tu non mi sorprende lo sai ... ancora tu, ma non dovevamo vederci più?"
Fino a ieri la storia NBA di Josh Childress sembrava ricamata alla perfezione sul testo della canzone del 1976 di Lucio Battisti, che ha per protagonisti due ex fidanzati che si incontrano per caso qualche tempo dopo essersi lasciati. Fidanzati, per modo di dire, lo sono stati anche Josh Childress e la NBA e, per usare un eufemismo, diciamo che le cose tra i due non sempre sono andate nel migliore dei modi. L'ultimo avvenimento di questa concitata storia è stato il recente taglio da parte dei Denver Nuggets, che neanche qualche settimana fa lo avevano sorprendentemente messo sotto contratto. Ma non corriamo troppo, questa non vuole essere una semplice news, ma una storia, e come tutte le storie va raccontata dal principio. Josh Childress nasce il 20 giugno 1983 a Compton, California, un posto della terra dove hai molte più probabilità di entrare a far parte di una gang criminale piuttosto che essere un giocatore di basket, figuriamoci un giocatore di basket NBA. Josh, tuttavia, riesce a tenersi lontano dai guai grazie al basket, tanto da arrivare a distinguersi per talento nella squadra del suo liceo, la Mayfair High School, dove, oltre che nel basket, primeggia anche nel volley, tanto da essere nominato nel suo anno da senior nel primo quintetto nazionale di categoria. Eppure al college, a Stanford, opta per il primo amore, il basket, dichiarandosi eleggibile al draft NBA 2004, dopo aver tenuto medie di tutto rispetto nel suo anno da junior, 15.7 punti, 7.5 rimbalzi, 2.7 assist, 1.6 stoppate, con il 48.8% dal campo, il 39.5% dalla lunga distanza e l'82.1% dalla lunetta. In quel draft, quello di Dwight Howard alla #1 per intenderci, gli Atlanta Hawks del neo arrivato coach Mike Woodson sono alla ricerca di una guardia tiratrice da inserire nel loro giovane roster e scelgono Josh Childress con la sesta chiamata assoluta. Il ragazzo californiano parte subito forte e inizia a far girare più di qualche testa, forte fisicamente, eccezionale rimbalzista e ottimo tiratore dagli angoli, Josh Childress riesce nel suo terzo anno agli Hawks a ritagliarsi uno spazio importante, 36.8 minuti di media a partita. Ma qualcosa non torna, passa il tempo e il talento da Stanford non sembra voler prendere il decollo, le sue statistiche non migliorano e le sue attitudini non si ampliano. Alla fine del suo quarto e ultimo anno di contratto, gli Atlanta Hawks gli offrono un quinquennale da 33 milioni di dollari, ma Josh Childress preferisce accettare l'offerta oltreoceano della squadra greca dell'Olympiacos Piraeus, 20 milioni di dollari in 3 anni.  Per la prima volta Josh Childress e la NBA si lasciano. In Grecia Josh Childress trascorre due anni fatti di alti e bassi, riuscendo comunque ad essere un discreto protagonista in Eurolega. Ma, come si suol dire, il primo amore non si scorda mai e nell'estate del 2010 Josh Childress si accasa ai Phoenix Suns. Purtroppo per i Suns, però, le prestazioni di Childress furono pressoché disastrose e al di sotto di ogni più funesta aspettativa. Come se non bastasse, poi, per la squadra di Phoenix oltre al danno ci fu anche la beffa, ovvero un contratto sul groppone da 33.5 milioni di dollari in 5 anni e la cessione di una futura seconda scelta agli Atlanta Hawks, che ancora detenevano i diritti del giocatore. Tanta era la voglia da parte della dirigenza Suns di disfarsi di Josh Childress, che addirittura arrivarono a sfruttare l'amnesty clause per tagliarlo, con ancora ben tre anni rimanenti sul suo contratto.  Per la seconda volta Josh Childress e la NBA si lasciano. Nella stagione successiva, quella 2012/13, come un colpo di fulmine, all'improvviso risboccia l'amore tra l'NBA e Josh Childress. Il giocatore da Stanford stavolta si accasa alla corte dei Brooklyn Nets, ma anche questa volta l'amore dura meno di un battito di ciglia, e dopo neanche 4 mesi e appena 14 partite giocate viene ancora una volta tagliato.  Per la terza volta Josh Childress e la NBA si lasciano. Neanche il tempo di metabolizzare l'ennesima delusione che Josh Childress nella stagione 2013/14 tenta di riallaciare la sua relazione con la NBA per ben due volte: una prima volta con i Wizards, tagliato senza neanche mettere una volta piede in campo, e una seconda volta con i Pelicans, appena 4 partite prima dell'ennesimo taglio.  Per la quarta e quinta volta Josh Childress e la NBA si lasciano. Eppure le occasioni NBA per Josh Childress sembravano davvero non finire mai. E così, dopo qualche rissa e qualche buona prestazione sui campi di basket australiani, dopo qualche sporadica apparizione sui campi della D-League e della lega giapponese, e dopo addirittura la partecipazione nella neonata lega della Big 3, Josh Childress si apprestava per l'ennesima volta in carriera a tentare fortuna in NBA, stavolta tra le fila dei Denver Nuggets. Niente da fare anche questa volta, ennesimo taglio senza mai scendere in campo. Caro Josh, ci vedremo ancora?

Commenti

Zach LaVine: la duttilità al comando della Windy City!
Ty Lawson vacilla: torna subito in NBA?