Oklahoma City Thunder

I Thunder hanno trovato la giusta quadratura in vista dei playoffs?

Se Oklahoma continua a giocare questo basket potrebbero essere guai per chiunque. Anche per i campioni in carica!

Alessio Bonavoglia
25.03.2018 17:44

Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che non si possa lasciare "da solo" un giocatore come Russell Westbrook (per quanto la "solitudine" dello scorso anno gli abbia fatto vincere il premio MVP). Dopo James Harden, Russell è stato abbandonato anche da Kevin Durant, rimanendo solo a combattere in nome di una città che aveva sognato in grande. Ma sul fatto che Westbrook meritasse una compagnia adeguata, erano d’accordo anche i dirigenti di OKC: in estate infatti, sono arrivate due stelle in aiuto del numero 0: Paul George e Carmelo Anthony. La firma di queste due stars ha fatto sì che Oklahoma tornasse ad essere una contender, tra l’entusiasmo totale dei fans.

Eppure all'inizio, le cose non sembravano andare come previsto: record mediocre nella prima parte di stagione, che faceva pensare a due cose: o questi Thunder hanno bisogno di tempo per assemblarsi come si deve, poiché fa coesistere tre superstar di quel genere non è assolutamente facile; oppure sono un fallimento.

Dopo un record iniziale di 14-15, la squadra di coach Billy Donovan ha avuto una reazione, vincendo 6 match di fila, stabilendo un record parziale di 15-5 nelle successive 20 partite. Il problema che sembra affliggere OKC è la continuità di vittorie, mai trovata per più di 6 partite quest’anno.  Eppure sembra proprio che ultimamente qualcosa stia cambiando.

Prima della partita di martedì scorso persa contro i Boston Celtics all’ultimo secondo per via della tripla di Morris (e dei due liberi sbagliati da Melo), i Thunder si trovavano in una serie positiva di 6 partite; durante questo periodo, la squadra di Westbrook e co. ha giocato benissimo in attacco: media punti di 116 a partita, seconda squadra NBA per rimbalzi offensivi e un offensive efficiency rating da top ten. Soprattutto grazie a questo grande attacco, Oklahoma City è attualmente al 4° posto della Western Conference.

Se continua di questo passo, OKC può essere una seria minaccia per qualsiasi squadra in vista dei playoffs, anche per i campioni in carica di Golden State: i Thunder hanno già dimostrato di poter battere più volte gli Warriors, e in più, una serie di playoffs tra questi due team sarebbe un vero e proprio spettacolo, vista la rivalità che si è sviluppata negli ultimi anni tra Westbrook e KD.

Oklahoma ha uno dei quintetti più forti della lega: se riesce a sfruttare il talento dei singoli, unito alla forza del collettivo, è un cliente scomodo per chiunque. Molto dipenderà dal fisico di Paul George e dalla voglia di Carmelo Anthony. I Thunder hanno finalmente trovato la giusta alchimia che gli permetterà di essere protagonisti in postseason, oppure la loro incostanza sarà un fattore negativamente determinante?

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