Miami Heat

Dwyane Wade: "Miami Heat, quanto mi siete mancati!"

Simone Romani
09.02.2018 19:36

Sono state ore concitate per Dwyane Wade, ma finalmente dopo una piccola avventura durata due anni, prima con i Chicago Bulls, e poi con i Cleveland Cavaliers, finalmente torna a casa. Sembra quasi che questo "giro di boa" sia servito a Flash per capire cosa sia veramente importante per lui. Torna come se ne era andato, da campione qual'è, e la città non può far altro che accoglierlo nuovamente a braccia aperte. L'avventura che lo ha portato in estate a fianco del suo ex compagno LeBron James, che aveva anche vestito la casacca dei Miami Heat, è giunta al termine in una folle nottata di Trade. Ma proprio lo stesso Wade ha detto ai microfoni di The Associated Press:

"Ho sempre pensato che un giorno sarebbe successo. per me la lontananza da quella città da quella gente non è mai stata un addio. Ma solamente un arrivederci."

Un saluto con Cleveland, che si è concluso con un volo prenotato frettolosamente per Miami ieri notte. Si perchè la prima partita casalinga dei Miami Heat è stanotte alle 2.00, ora italiana, e Wade non vuole mancare.

"Mi sono mancati, e so che io sono mancato a loro. Siamo una cosa sola."

Queste sono le parole che il simbolo di Miami ha pronunciato ai microfoni, appena saputa la notizia del suo ritorno a "casa". L'ex Cavs è il leader indiscusso All-Time per i Miami Heat in quanto a punti, rimbalzi, assist e rubate. E se a questo bottino ci aggiungete i tre titoli NBA, in 13 anni con la stessa casacca ed i suoi scatti fulminanti, che lo hanno reso famoso come Flash, allora l'alchimia di entrambe le parti è semplicemente perfetta. Ma la cosa che sorprende di più, oltre alla stupenda ricongiunzione è il fatto che Dwyane sia tornato in punta di piedi, deciso a dare una mano. Senza alcuna pretesa ne tantomeno rivalità, sapendo che nel suo ruolo gioca un ragazzo dalle ottime potenzialità come Josh Richardson, ma ammirando il gioco e la mentalità che coach Erick Spoelstra è riuscito a dare a questi sorprendenti Miami Heat.

"Questa è sicuramente una squadra da playoffs. possiamo giocarcela con chiunque. perchè la squadra sa giocare e sta giocando a basket. nulla è improvvisato tutto è calcolato."

Il General Manager Pat Riley, ha detto che molto probabilmente Wade dovrà partire dalla panchina, cosa che molti giocatori della caratura di Wade non avrebbero accettato. Ma l'amore sconfinato di questo giocatore per questa casacca, l'ha portato a dire queste testuali parole:

"Non importa come e quanto sarò in campo. Non vedo l'ora di abbracciare il ruolo che ho."

Proprio la tensione che si era creata con Pat Riley, aveva fatto presagire che non ci sarebbe mai stata una ricongiunzione con la società da quando Wade è stato ceduto ai Chicago Bulls nel 2016. Ma al funerale di Thomas il sincero abbraccio che c'è stato tra i due ha riacceso quella scintilla che ci ha portato fino a questo momento.

"L'abbraccio che ci siamo dati era reale. li abbiamo capito tutto ciò di cui entrambi abbiamo bisogno. mi sono allontanato perchè dovevo farlo. ma ora sono pronto a tornare. e lo è anche lui."

Dwyane Wade ha tenuto la casa che aveva a Miami, per la moglie e per lui che sono strettamente legati a quel posto. Tutto ciò che ha ricevuto dalla sua vita è grazie a quella città, a quel posto e a quelle persone. A noi rimane solamente da dire "bentornato a casa Dwyane Wade:

"Non vedo l'ora di tornare nel mio ambiente. Non vedo l'ora di correre in auto alla squadra. Non vedo l'ora di vedere il sorriso sul viso di mia moglie."

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