Oklahoma City Thunder

Kobe Bryant designa il suo erede

Emanuele
06.10.2017 20:08
Come (purtroppo) tutti i fans della palla a spicchi sanno, dopo 20 stagioni in NBA da leggenda dei Los Angeles Lakers, ma soprattutto di questo meraviglioso sport che è la pallacanestro, Kobe Bryant si è ritirato dal basket giocato. Non prima però di aver portato a casa 5 anelli, il premio di MVP delle Finals per due volte, l'MVP della regular season, ben 18 apparizioni All-Star e due Ori alle Olimpiadi con Team USA. Ne ha fatta di strada il Black Mamba da quel lontano 1996, quando alle porte della maggior età decise di saltare il college e buttarsi direttamente tra i giganti della NBA, tracciandosi sin da subito la propria strada verso l'Olimpo. L'ingresso nella Hall of Fame è diventato solo un dettaglio. La sua carriera è stata grandiosa, nonostante la 13esima chiamata di quel draft e nonostante quella chiamata fosse degli Charlotte Hornets, prima di essere scambiato con i Lakers per il centro Vlade Divac. E proprio con la franchigia gialloviola, prima con la numero 8 e poi con la 24 ha scritto la storia. Una storia che difficilmente sarà ripercorribile da qualsiasi altro giocatore NBA, anche se Kobe, dopo un anno e mezzo dal ritiro, sembra aver trovato il profilo giusto di colui che lo ricorda maggiormente e che potrebbe avere un successo simile. Durante una recente intervista per Hollywood Reporter, a Bryant è stato chiesto quale giocatore ancora in attività somigliasse di più a lui. La leggenda dei Lakers ha risposto senza troppe riflessioni:
"Russell Westbrook!"
E' facile capire perchè il Mamba ami Russell Westbrook più di ogni altro giocatore nella lega. Entrambi hanno una forte mentalità, che li ha aiutati e lo sta aiutando, vedi Russ, ad avere successo, tutte le volte che si sono trovati sul parquet, ma soprattutto tutte le volte che hanno dovuto affrontare qualche difficoltà di troppo. Dal momento in cui è stato draftato dai Thunder nel 2008, Westbrook ha ottenuto sei apparizioni all'All-Star Game, due volte è stato selezionato nell'All-NBA First Team, quattro nell'All-NBA Second Team, per non parlare dell'MVP portato a casa la passata stagione a suon di record e di triple doppie. A fine stagione il tabellino del numero zero cantava a squarciagola: 31.6 punti, 10.4 assist e 10.7 rimbalzi di media a partita. Sì una tripla-doppia di media per tutto l'arco della regular season 2016/17. Inoltre la star di OKC ha firmato nei giorni scorsi il rinnovo di contratto (clicca qui) che lo legherà agli Oklahoma City Thunder per altri 5 anni. Il contratto più ricco della storia della NBA che potrebbe portare Westbrook a vestire la canotta dei Thunder almeno per 14 anni! Quasi a volersi legare ancor di più con la franchigia che ha da sempre creduto in lui, proprio come ha fatto Kobe in passato, giurando amore eterno alla propria franchigia. Ma per iniziare ad intraprendere la strada del Mamba, caro Russell Westbrook, c'è bisogno di almeno un titolo NBA. Solo allora ne potremo riparlare... ... buona fortuna!

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