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E se fosse Cedi Osman l'innesto giusto per i Cleveland Cavaliers?

08.02.2018 17:53
Come è ormai noto da tempo, i Cleveland Cavaliers non se la stanno passando affatto bene. Nonostante la recente vittoria in extremis contro i Minnesota Timberwolves la presenza di LeBron James e compagni ai prossimi playoffs rimane quantomeno in bilico. I Cavs, infatti, hanno vinto solamente 5 delle ultime 10 partite giocate e il rientro in squadra di Isaiah Thomas non ha avuto gli effetti sperati. Anzi, paradossalmente da quando il folletto è tornato a calcare il parquet i problemi per Cleveland si sono moltiplicati tanto da mettere in discussione la panchina di Tyronn Lue. Proprio per questo il front office dei Cavaliers, guidato da Koby Altman, sembra deciso ad intervenire sul mercato prima della trade deadline per regalare ai suoi tifosi un giocatore che possa invertire il trend negativo. Il nome più interessante accostato ai Cavs è sicuramente quello di DeAndre Jordan ma, di fronte al no da parte di Cleveland all'inserimento della scelta dei Brooklyn Nets nell'operazione, i Los Angeles Clippers hanno bloccato la trattativa. A questo punto, dunque, l'ipotesi che il mercato dei Cavaliers si concluda con un nulla di fatto si fa sempre più consistente. Ma se in fondo il rinforzo tanto ricercato i Cavs lo avessero già in casa? Stiamo parlando di Cedi Osman, il rookie turco selezionato dai Minnesota Timberwolves con la 31esima scelta assoluta al Draft del 2015. Osman doveva essere il primo tassello del processo di rifondazione di Cleveland, ma da quando è arrivato in Ohio ha trovato pochissimo spazio. D'altronde le sue medie parlano chiaro: in questa stagione il turco ha giocato solamente 7.9 minuti a partita raccogliendo appena 2.4 ppg. Tuttavia nell'ultima gara casalinga (ironia della sorte proprio contro i Timberwolves) Osman è rimasto in campo per ben 21 minuti e con 9 punti e 4 rimbalzi ha offerto un contributo importantissimo nel successo dei suoi. Certo, non stiamo parlando di un giocatore da 20 punti a partita (almeno non ancora) ma potrebbe essere comunque una pedina fondamentale per allungare le rotazioni di coach Lue e per permettere ai titolari di tirare maggiormente il fiato nell'arco del match. Un concetto che è stato espresso anche dallo stesso allenatore dei Cavs che dopo la gara con Minnesota ha parlato così del giovane Osman:
“Devo farlo giocare. Ci dà tanto in campo. Difensivamente è sempre al posto giusto ed offensivamente sa fare delle giocate. Nonostante sia un rookie capisce il gioco e dobbiamo trovargli dei minuti”
Parole di elogio, dunque, quelle spese da Tyronn Lue. E chissà che la solidità difensiva di Osman non possa essere la chiave per risolvere i problemi che sta avendo Cleveland nell'ultimo periodo in fase di copertura. Non solo, il rookie turco ha portato nella partita dei Cavs fame ed energia, due fattori che da quelle parti non si vedevano ormai da tempo.
“Oggi quando sono entrato ero affamato e così ci ho messo tutta l'energia che avevo. Sono felice di essere parte della vittoria”
E' questo ciò che ha affermato soddisfatto Osman che, forse per la prima volta da quando veste la canotta Wine&Gold, si è sentito parte integrante del progetto Cleveland. Occhio al turco quindi, l'innesto che i tifosi dei Cavaliers stanno aspettando in fondo potrebbe essere proprio lui. Il tempo ci dirà se è davvero così.

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