Philadelphia 76ers

Philadelphia studia se stessa ed alza la testa!

Oggi parliamo degli uomini di coach Brett Brown e dei fattori che potrebbero portarli a cambiare le sorti del confronto con i Boston Celtics.

Gabriele Scaglione
05.05.2018 17:23

Le prime due gare delle semifinali di Eastern Conference ci hanno dato la sensazione di stare a guardare due serie apparentemente senza storia. Da un lato lo strapotere di LeBron James è sembrato troppo per la fragile difesa dei Toronto Raptors; dall'altro i Boston Celtics hanno mostrato una solidità di gioco che i Philadelphia 76ers stanno facendo fatica a contrastare. Tuttavia, mentre nel primo caso la franchigia canadese non è riuscita a far valere nemmeno il proprio fattore campo, Philadelphia potrà contare sull'apporto del suo pubblico nelle prossime due partite, al termine delle quali la serie assumerà una fisionomia molto più chiara. Nel frattempo, andiamo ad analizzare i 3 punti salienti nelle speranze di rimonta ancora in serbo dalla franchigia della Pennsylvania:

1. Il riscatto di Ben Simmons

“In campo ho pensato troppo”. Sono state queste le parole del rookie dei Sixers al termine di Gara-2, chiusa con appena 1 punto a referto. Una prestazione ben lontana dai 15.7 ppg che avevano accompagnato la sua postseason fino a quel momento. Una performance che ha lasciato l'amaro in bocca a Simmons che, di fronte ai propri tifosi, vorrà sicuramente trasformare questa amarezza in rabbia e dare tutto ciò che serve per trascinare i suoi al pareggio. E ad incoraggiarlo è arrivata anche la telefonata di Allen Iverson che gli ha raccomandato di non snaturare il suo gioco. Insomma sia The Answer che Philadelphia credono in Simmons ed il Principe di Philadelphia sembra essere pronto ad un riscatto immediato:

"Succede ogni tanto, giocando a questi livelli, di inciampare fortuitamente in una partita storta. Tuttavia non bisogna dare un eccessivo peso alla propria sconfitta, bisogna credere in se stessi e nel proprio gioco per riscattare sul parquet il colpo subito. Non importa quanto tu sia stato schernito, conta il lavoro e la fatica sacrificati durante il proprio cammino!"

2. I tiratori e l'energia del Wells Fargo Center

Al TD Garden le polveri dei tiratori di Philadelphia, in particolare quelle di JJ Redick e Marco Belinelli, sono apparse a tratti bagnate. Le due point guard dei Sixers infatti, hanno viaggiato con percentuali dall'arco altalenanti: in altre parole se era in serata Redick non lo era Belinelli e viceversa. Il primo ha fallito Gara-1, chiusa con soltanto 2 su 7 da tre, il secondo in Gara-2, dove ha tirato con appena il 25% dalla lunga distanza. Nelle gare casalinghe dei Playoffs, però, i due shooter viaggiano con tutt'altre percentuali: 43.5% per Redick e 33.3% per Belinelli. Inoltre il pubblico del Wells Fargo Center vorrà sicuramente rispondere all'energia dei tifosi bostoniani che, specialmente in Gara-2, si è rivelata come vi avevamo già anticipato, un fattore assolutamente decisivo.

3. La supremazia a rimbalzo

Per Philadelphia l'aspetto più positivo delle due partite giocate in Massachussets è stata sicuramente la supremazia ai rimbalzi. Gli uomini di coach Brett Brown ne hanno infatti catturati 47 di media, quasi 10 in più dei loro avversari che invece ne hanno presi 38.5. Un dominio risultato evidente anche a livello offensivo, come emerge in Gara-1, nella quale i Sixers hanno fatto propri 11 rimbalzi d'attacco (contro i 5 di Boston) e in Gara-2, dove i Sixersi sono addirittura migliorati arrivando a catturarne ben 16 (ancora una volta 5, invece, per i Celtics). Una supremazia sotto le plance dalla quale i 76ers cercheranno di ripartire per provare a risollevare le sorti di una serie che si sta rivelando infuocata.

Vedremo se gli uomini di coach Brett Brown sapranno trarre la giusta energia emotiva dal proprio pubblico, ravvivando le sorti di una rivalità troppo marcata per potersi spegnere nell'arco di sole quattro partite. L'orgoglio e la forza della disperazione per una stagione posta dinanzi al proprio epilogo, unita al travolgente entusiasmo trasmesso dal Wells Fargo Center, potrebbero dunque rinvigorire le ambizioni di questi giovani e talentuosi 76ers. I Celtics sono avvisati, Philadelphia non si arrenderà facilmente.

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