Mercato NBA

Le 5 possibili destinazioni di Kawhi Leonard

Non è detto che la superstar degli Spurs cambi maglia al termine di questa stagione, ma se lo facesse dove potrebbe accasarsi?

Andrea Valiani
05.04.2018 14:18

La vicenda che riguarda Kawhi Leonard è al centro dell'attenzione dei media (e non) da ormai inizio stagione, quando si prospettava un suo rientro entro fine 2017. Col passare del tempo però la data di ritorno in campo è slittata sempre più in là (clicca qui per l'approfondimento), e con essa è aumentata anche l'impazienza dei fans. San Antonio sta combattendo per i playoffs e con ogni probabilità dovrebbe riuscire a conquistarli, ma il futuro della franchigia texana è tutt'altro che scontato.

Molti giornalisti americani sono convinti che ci sia stata una frattura tra Kawhi e lo staff medico degli Spurs, e magari si è accentuata qualche frizione con alcuni giocatori, che sono consapevoli di quanto sia difficile giocarsi l'anello senza uno dei migliori giocatori della lega; tutto ciò potrebbe portare le due parti a dividersi nella prossima estate. Attenzione, non stiamo dicendo che probabilmente Leonard cambierà squadra, ma questa possibilità deve essere presa in considerazione.

Ecco perché ci siamo concentrati su alcune squadre per cui "Kawow" potrebbe giocare la prossima stagione, pur sapendo che è difficile fare i conti non potendo disporre di dati precisi al centesimo sui vari salary cap.

BOSTON CELTICS

Non c'è da stupirsi se troviamo sempre i Boston Celtics in cima a liste simili; Danny Ainge ci ha abituato a compiere veri e propri miracoli, perchè smettere adesso? Stavolta per conquistare Leonard il GM dovrebbe forzatamente rinunciare ad uno tra Brown, Tatum e Hayward. Ricordiamo che Kawhi prenderà intorno ai 20 milioni di dollari la prossima stagione, cifra che è quindi facilmente raggiungibile anche per chi non ha spazio salariale. Se Hayward fosse inserito nel pacchetto, e probabilmente accanto a lui ci sarebbe uno tra Smart e Morris, gli Spurs dovrebbero ricambiare con Patty Mills, che da poco ha firmato un'estensione.

Un altro modo sarebbe invece quello di inserire il talentino Jayson Tatum, ma il suo contratto da rookie costringerebbe i Celtics a far partire anche Morris e Smart (che andrebbe rifirmato con la qualifying offer in estate). Con una di queste due possibilità, la questione monetaria sarebbe sicuramente risolta, ma resta il nodo legato al compiacimento delle due franchigie. Personalmente, avrebbe più senso per Boston tentare con il pacchetto Hayward e magari aggiungere una delle scelte del 2019 (via Lakers o Memphis), garantendo così un certo appeal.

WASHINGTON WIZARDS

Viste le ultime prestazioni degli Wizards senza Wall, qualcuno potrebbe pensare ad uno scambio secco per Leonard, ma Popovich ha moltissima fiducia in Murray ed in cambio preferirebbe giocatori in un altro ruolo. Magari proprio un'ala piccola, e perché non Otto Porter Jr., che ha mostrato tanti miglioramenti a Washington e sembra in grado di farne ancora. Per completare la trade, a San Antonio farebbe senz'altro comodo un 3&D come Kelly Oubre Jr., mentre il solito Patty Mills farebbe da tappabuchi per questioni finanziarie. Non sarebbe fantascienza immaginare Bradley Beal coinvolto in questo scambio, ma tutto dipende dalla volontà della dirigenza di mantenere il duo Wall-Beal anche per le prossime stagioni.

PORTLAND TRAIL BLAZERS

Altra immagine suggestiva, quella che vedrebbe Leonard fare il percorso opposto rispetto a LaMarcus Aldridge. In questo caso l'ala grande ex Portland potrebbe ritrovare CJ McCollum, migliorato tantissimo rispetto a qualche anno fa. La convivenza tra lui e Lillard è senz'altro positiva, ma alcune volte rischiano di pestarsi i piedi, intestardendosi quando non serve. Un giocatore offensivo come CJ sarebbe sicuramente un bell'acquisto per gli Spurs che con Aldridge andrebbe a formare una coppia spaventosa.

Per quanto riguarda i Blazers invece, Kawhi porterebbe molto più equilibrio, anche difensivo, e una restaurazione forse necessaria per fare lo step decisivo verso il titolo. In termini economici, i due hanno uno stipendio simile e basterebbe un contratto al minimo (o poco più alto) degli Spurs per completare l'operazione. Resta comunque un mistero se la dirigenza di San Antonio si possa "accontentare" di McCollum, ma è ancora più difficile capire quali potrebbero essere i vari asset vista la poca mobilità salariale di entrambe le squadre, a cui scadranno diversi giocatori.

LOS ANGELES LAKERS

Così come per i Celtics, anche la squadra (vincente) di Los Angeles non può essere esclusa da nessuna trattativa. La ricerca ossessiva di una o due stelle da parte di Magic Johnson, che sembra comunque più interessato al mercato dei free agent, potrebbe partire anche da Kawhi. Con i tanti giovani a disposizione i Lakers potrebbero proporre una marea di trade ai texani, ma la cosa più logica sembrerebbe quella di mettere sul piatto Brandon Ingram. Per il momento il prodotto di Duke resta uno dei punti fermi del futuro gialloviola, ma i piani potrebbero cambiare in un attimo. Inoltre i Lakers avranno molto spazio salariale a disposizione, per cui non sarebbe un problema coprire le differenze di contratto fra i due giocatori.

SAN ANTONIO SPURS

Infine ci siamo riservati l'opzione che al momento riscuote i maggiori consensi. Come detto ad inizio articolo, Kawhi Leonard è un giocatore dei San Antonio Spurs e, tolta qualche voce di corridoio, non ci sono conferme sui rumors che lo vedono in procinto di "cambiare aria". Quello che invece sappiamo con certezza è che Kawhi non può che essere affezionato all'ambiente Spurs, compresi i tifosi e i compagni, con cui ha condiviso la corsa verso il titolo del 2014. In aggiunta, il rapporto con Popovich alcune volte ce li fa immaginare come padre e figlio, motivo per cui "Pop" cercherà di opporsi ad ogni modo ad una simile manovra di mercato.

Le vie della NBA però, come già dimostrato nell'estate del 2017, sono infinite, e spesso sorprendenti.

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