Ovest

La Western Conference guarda ai Playoffs: mors tua vita mea!

23.02.2018 18:03
Arrivati ormai nell'ultimo scorcio stagionale di questa regular season, la serrata corsa ai Playoffs in pieno svolgimento ad Ovest sembra poter incendiare questo finale di stagione, risvegliando quella sete di gloria propria degli storici pistoleri americani. Quando si pensa al lontano Far West ci si ricorda spesso delle famosissime sparatorie di Clint Eastwood nei capolavori del mitico Sergio Leone, oppure del leggendario Mezzogiorno di fuoco in cui decine di cowboy contrapponevano sulla bilancia della vita il proprio orgoglio personale. Passare dai Western movies alla Western Conference risulta però del tutto naturale davanti alle ferme ambizioni delle 5 franchigie pronte a darsi battaglia per gli ultimi 3 spot disponibili per la Corsa all'Oro della postseason. Grazie ad un ottimo rush stagionale fatto segnare prima dell'All-Star Weekend, due realtà in pieno divenire come gli Utah Jazz (30-28) e i Los Angeles Clippers (30-27), hanno trovato una notevole continuità di risultati (10-0 per la squadra di Salt Lake City, 8-2 invece per i losangelini), riaprendo così il duello per i Playoffs in cui sono coinvolti direttamente anche i New Orleans Pelicans (attuali detentori dell'ottava posizione con un record di 31-26) e la coppia formata dai Denver Nuggets e i Portland Trail Blazers (entrambi con il medesimo record di 32-26) L’ultima realtà ad essersi aggiunta a questa lunga lista di contendenti è proprio quella degli Utah Jazz. La franchigia di Salt Lake City sembra aver trovato la propria quadratura del cerchio dopo l'addio estivo di Gordon Hayward. Una rinascita testimoniata direttamente dall'incredibile game-streak di 11 vittorie consecutive, rilanciando così i sogni di gloria della Vivint Smart Home Arena. Il merito di questo stato di grazia va attribuito sicuramente a coach Quin Snyder, esperto demiurgo di una squadra che sembra essersi definitivamente rilanciata sotto le gesta di un protagonista inatteso, Donovan Mitchell (19.6 ppg, 3.5 rpg, 3.5 apg con 1.5 spg alla sua prima stagione in NBA). L’ex Louisville Cardinals sta infatti mostrando gli attributi, senza disdegnare quella giusta dose di presunzione e malizia di cui tutti i più grandi campioni devono disporre. Chissà però se queste virtù, coadiuvate dalla presenza di Joe Ingles e Ricky Rubio fondamentali in questi Jazz così come un miglioramento fisico di Rudy Gobert (solo 32 partite giocate in questa regular season), possano condurre i ragazzi di Snyder verso i Playoffs. Nonostante la battuta d'arresto rimediata nella notte contro i Golden State Warriors (incontro terminato 127 a 134 in favore dei californiani), i Los Angeles Clippers continuano a nutrire, giustamente, un lauto interesse verso l'ottava posizione della Western Conference. I losangelini hanno risposto con un marcato orgoglio ed un'ottima organizzazione dirigenziale alle illustri cessioni, nel giro di sei mesi, di Chris Paul e Blake Griffin. Un taglio drastico dunque, quello effettuato dal G.M. Gary Sacks che ha visto nel duo Harris-Gallinari un potenziale upgrade nel frontcourt dei Clippers rispetto a Blake Griffin, spesso causa di atteggiamenti destabilizzanti per la serenità degli uomini di Doc Rivers. Tutto rimane comunque nelle mani del papabile Most Improved Player di fine stagione, Lou Williams che, con 23.1 punti, 2.5 rimbalzi e 5.4 assist in soli 32 minuti di gioco sul parquet, sta guidando i Clippers verso degli insperati Playoffs. Il destino delle sopracitate squadre è comunque legato alla risposta emotiva attesa dai New Orleans Pelicans, ormai in piena caduta libera dopo il tragico infortunio di DeMarcus Cousins (clicca qui per saperne di più). Davanti alla drastica flessione che li ha visti scalare dalla sesta all’ottava posizione della Conference,  le speranze della franchigia della Louisiana risiedono soprattutto nel buon impatto di Nikola Mirotic. L'ex Chicago Bulls rischia così di rappresentare il vero fattore x dei Pelicans dato che, il solo Anthony Davis non può sopperire contemporaneamente a tutte le esigenze tattiche di coach Alvin Gentry. L’impatto avuto da Mirotic, seppur in funzione di campione statistico piuttosto ridotto, è stato ottimo con 15.5 punti, 9.2 rimbalzi, 1.7 assist, 1.7 rubate e 1.3 stoppate in 26 minuti di gioco. Nei momenti che contano si sono sempre fatti trovare pronti C.J. McCollum e Damian Lillard, per merito uno dei backcourt più forti della lega, seriamente intenzionati nel dare il definitivo strappo alla stagione altalenante dei Portland Trail Blazers. Sebbene abbiano un roster abbastanza  variegato, in Oregon non sono mai riusciti a trovare una vera e propria continuità di rendimento. La migliore stagione in NBA dei propri alfieri (Lillard viaggia a 26.1 ppg, 4.5 rpg, 6.6 apg e 1.0 spg, mentre McCollum ha prodotto 21.7 ppg, 3.9 rpg, 3.2 apg e 1.0 spg in questa stagione) sembra poter rinsaldare le speranze del Moda Center, più che mai pronto a respingere il possente tentativo di rimonta delle dirette concorrenti. In questo fazzoletto di squadre ci sono anche i Denver Nuggets. La recente scelta di scambiare Mudiay è stata una decisione piuttosto eloquente che ha evidenziato un progetto tecnico ben preciso: il futuro di questa squadra passa nel tiro di Jamal Murray (16.5 ppg, 3.5 rpg, 2.9 apg in questa regular season) e nella visone di gioco di Nicola Jokic (16.9 ppg, 10.6 rpg, 5.9 apg, 1.2 spg a cui si aggiungono 0.8 bpg). Ad oggi la franchigia del Colorado si presenta come una moneta a due facce, contrapponendo un attacco spesso prolifico e difficilmente contenibile ad una delle peggiori difese della NBA. Coach Michael Malone continua ad attendere il rientro di Paul Millsap per garantire così una maggiore solidità nel pitturato in vista dei Playoffs, aggiungendo nel proprio starting-five quell'esperienza necessaria a legare indissolubilmente i tanti lampi di gioco espressi dai propri compagni. Dopo la calma apparente portata dall’All Star Game, le agguerrite ed ambiziose realtà della Western Conference sembrano pronte ad armare nuovamente i propri arsenali. Il Mezzogiorno di fuoco del vecchio West appare sempre più vicino, pronto a glorificarne la franchigia più abile a sparare le proprie cartucce.

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