Oklahoma City Thunder

La strana stagione di Russell Westbrook: snobbato anche da LeBron?

26.01.2018 15:15
Non c'è pace per Russell Westbrook. L'MVP in carica sta vivendo un'annata decisamente particolare: attualmente viaggia con quasi una tripla-doppia di media (25.4 punti, 9.9 assist e 9.5 rimbalzi) e di triple doppie in una singola partita ne ha già messe a segno 15. Insomma, nonostante gli arrivi di Paul George e Carmelo Anthony rimane lui il leader indiscusso di OKC. Eppure al momento Westbrook non viene minimamente preso in considerazione per il Most Valuable Player Award che verrà assegnato il prossimo giugno. I vari LeBron James, James Harden e persino Giannis Antetokounmpo vengono infatti considerati un passo avanti rispetto alla point guard dei Thunder. Ma non è finita qui. Nello stupore generale Westbrook è finito anche fuori dai quintetti titolari dell'All-Star game di Los Angeles. Naturalmente è stato poi inserito nelle riserve ed è finito nella squadra di LeBron James. Tuttavia il californiano non ha potuto fare a meno di notare un dettaglio che inizialmente lo ha infastidito non poco. Nella lista delle riserve del Team LeBron il suo nome appare alla fine, in fondo al foglio. Vi chiederete cosa c'è di strano dal momento che l'elenco è in ordine alfabetico. Beh, non ci crederete ma Westbrook non era al corrente dell'ordine alfabetico e guardando la lista di James ha pensato che il suo collega lo avesse scelto per ultimo, quasi per fare numero. Immaginate la sua reazione, LeBron lo aveva selezionato per ultimo e di conseguenza tutti l'avrebbero considerato l'MVP più snobbato della storia della lega. Non poteva lasciar correre, doveva rispondere a questo affronto. E così, prima della partita di stanotte contro i Washington Wizards di quel John Wall che lo precedeva nell'elenco, il buon Westbrook si è presentato davanti ai microfoni e, incoraggiato dal compagno Anthony, ha espresso tutto il suo dissenso:
“Sono l'ultimo giocatore sulla lista. E sto cercando di capire come mai”.
A quel punto i giornalisti presenti lo hanno informato che in realtà la lista era in ordine alfabetico e che di conseguenza non c'era la certezza che fosse stato scelto effettivamente per ultimo. L'MVP si è così tranquillizzato e, rivolgendosi a Melo, ha esclamato:
“Te lo avevo detto. Era in ordine alfabetico. Per forza, sono stato il primo ad essere stato scelto”
E, giusto per confermare che era andata effettivamente così, Westbrook è sceso in campo e con una prova monstre da 46 punti, 6 assist e 6 rimbalzi in 37 minuti di gioco ha condotto Oklahoma alla vittoria per 121-112. Una prestazione che sa di messaggio a tutti quelli che non lo stanno considerando: Russell c'è, eccome se c'è.

Commenti

Altro retroscena sull'esonero di Jason Kidd
A Cleveland anche Isaiah Thomas finisce nell'occhio del ciclone