Ovest

Isaiah Thomas non si dà pace e lancia una frecciatina ai Cavaliers

26.02.2018 18:08
Da Boston a Los Angeles passando per Cleveland. Quella di Isaiah Thomas si sta rivelando una stagione a dir poco movimentata: nel giro di appena 6 mesi il folletto di Tacoma è passato dall'essere un punto fermo dei Boston Celtics di Brad Stevens all'essere lo scarto dei Cleveland Cavaliers di Tyronn Lue. Dopo la trade che lo ha portato in Ohio, infatti, IT non è riuscito ad incidere come sperava, complice il problema all'anca che lo ha tenuto ai box fino a gennaio. Da allora Thomas è sceso in campo con la maglia dei Cavs solamente 15 volte; dopodiché è finito nell'operazione che ha portato Jordan Clarkson e Larry Nance Jr a Cleveland nel giorno della trade deadline. Tra i motivi che hanno portato al prematuro addio di IT vi sono le continue lamentele che l'ex Celtics rivolgeva ai suoi compagni nonché la sua scarsa partecipazione alla fase difensiva. Con lui in campo, infatti, Cleveland concedeva una media di 122.5 punti a partita, decisamente troppi per una squadra che punta al titolo NBA. Ora Thomas è ai L.A. Lakers e sta cercando di tornare quel giocatore straordinario che lo scorso anno ha guidato Boston ad una finale della Eastern Conference che in Massachussets mancava dalla stagione 2011/2012. Tuttavia, in una recente intervista ad ESPN, il folletto è tornato a parlare della sua breve avventura in Ohio e ne ha approfittato per lanciare qualche frecciatina ai Cavs:
“Non pensavo che avrebbero 'premuto il grilletto' così velocemente, dopo 15 partite. Ma è il business. E credo che i Cavs fossero nel panico; stavano perdendo molto, penso che sentissero la necessità di fare una mossa e fondamentalmente hanno fatto piazza pulita”
Insomma, Thomas non si aspettava di essere scambiato così presto; credeva che Cleveland avrebbe aspettato che si fosse totalmente ristabilito prima di prendere una decisione simile. Inoltre sembra quasi che abbia voluto far capire di essere stato trattato come un capro espiatorio su cui poter riversare le responsabilità della crisi. Un concetto che è stato ripreso anche dal giornalista statunitense Max Kellerman che ai microfoni di ESPN ha fatto notare come secondo lui i Cavs non abbiano mai dato una vera e propria chance ad Isaiah Thomas preferendo sfruttarlo come pedina di scambio sul mercato piuttosto che attendere la sua completa guarigione. Difficile dire chi abbia ragione. Con l'arrivo di Nance e Clarkson i Cavs hanno sicuramente raggiunto una chimica di squadra migliore, ma non sapremo mai quale poteva essere il loro potenziale offensivo con un IT fisicamente al 100%. Come ha sottolineato Kellerman, ormai Thomas è “andato” e non si può più tornare indietro.

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