NCAA & Draft

L'ultima idea della NBA: il “torneo di consolazione”!

La lotta culturale contro la pratica del tanking sembra aver iniziato ufficialmente il proprio corso.

Gabriele Scaglione
18.04.2018 11:25

Perdere per tornare a vincere. E' questo il motto del tanking, quella pratica molto diffusa in NBA per cui ad un certo punto della stagione le squadre che hanno capito di non avere chance di giocare i Playoffs iniziano a perdere sistematicamente con l'obbiettivo di sprofondare in classifica e di conseguenza avere una chiamata vantaggiosa al Draft successivo.

E se invece il motto diventasse: tornare a vincere per tornare a vincere? Se per ottenere una buona scelta al Draft le sconfitte non fossero più così fruttuose? Ovviamente perché ciò avvenga è necessario cambiare il metodo di assegnazione delle chiamate al Draft e l'idea che sta circolando negli ultimi giorni in quel di New York (dove ha sede la lega) sembra l'ideale affinché ciò avvenga.

L'ultima pensata della dirigenza NBA infatti, sarebbe quella di creare una postseason per le ultime 4 squadre di ogni Conference, le quali attualmente finiscono la propria stagione già ad inizio Aprile. In palio ci sarebbe ovviamente la scelta più alta al Draft in arrivo e così facendo il problema del tanking sarebbe pressoché risolto.

Ad oggi, le speculazioni sulla natura della formula da utilizzare in questo mini-torneo sono molteplici e differenti l'una dall'altra. La soluzione più pratica al momento, sarebbe dividere le 8 franchigie in due gironi all'italiana da 4 squadre ciascuno. Ogni franchigia affronterebbe le altre squadre del proprio girone 3 volte e per ogni vittoria verrebbero assegnati 2 punti. I gironi sarebbero così composti:

 

  • Girone A: 15° Western Conference; 14° Eastern Conference; 13° Western Conference; 12° Eastern Conference.
  • Girone B: 15° Eastern Conference; 14° Western Conference; 13 Eastern Conference; 12° Western Conference.

 

Alla fine di questa “fase regolare” le due squadre che avranno ottenuto il punteggio più alto in ciascun girone giocheranno i playoffs; la prima classificata del Girone A affronterà la seconda classificata del Girone B e viceversa. Entrambe le semifinali si giocheranno in una serie al meglio delle 5 partite; la finale invece al meglio delle 7, esattamente come nelle NBA Finals.

A proposito delle Finals, la serie finale di questa competizione non dovrebbe temporslmente coincidere con quella che si disputerà per assegnare il Larry O'Brien Trophy; questo per evitare sovrapposizioni che non gioverebbero agli introiti di ciascuno dei due tornei. Ma a questo punto veniamo al nodo cruciale: il modo in cui questo mini-campionato dovrebbe determinare le posizioni di scelta al Draft.

Ovviamente alla vincente del torneo spetterà la chiamata #1 ed è altrettanto ovvio che all'altra finalista verrà assegnata la chiamata #2. E le altre chiamate? Semplice, tutte le scelte che vanno dalla #3 alla #8 saranno attribuite in base al punteggio ottenuto nel girone e in caso di parità si ricorrerà alla cara vecchia differenza canestri.

Inutile dirvi che i tifosi delle squadre che sarebbero attualmente coinvolte hanno accolto con entusiasmo quest'idea. D'altronde a nessuno piace starsene sul divano mentre i fan delle franchigie che lottano per il titolo si godono la postseason. Insomma, finalmente una trovata intelligente che potrebbe mandare una volta per tutte in pensione il tanking, con buona pace di Mark Cuban.

 

 

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