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Isaiah Thomas risponde a Paul Pierce!

06.01.2018 21:50
Nella passata stagione l’ex veterano Paul Pierce ha annunciato e confermato il suo ritiro dal basket giocato, appendendo definitivamente le scarpe al chiodo perché la sua “voglia di giocare ha dovuto fare i conti con il tempo”, giudice inesorabile di ogni azione umana. La risposta affettuosa della franchigia con cui ha scritto la storia, i Boston Celtics, non ha tardato ad arrivare, concedendo da subito i massimi elogi al proprio capitano. Questa estate infatti la dirigenza biancoverde (capeggiata da Danny Ainge) aveva prontamente annunciato che l’11 febbraio, nel corso della sfida casalinga contro i Cleveland Cavaliers, i Celtics avrebbero ritirato il numero 34 ponendolo sul leggendario soffitto del TD Garden. Il toccante evento “navigherebbe in acque tranquille" se non fosse per il fatto che Isaiah Thomas ha recentemente chiesto di rimandare il “video tribute che avrebbe dovuto ricevere nella precedente sfida contro i suoi vecchi compagni il 4 gennaio. La ragione di questa decisione, forse dovuta alla propria assenza sul parquet, non è stata inizialmente evidenziata dal neo giocatore dei Cavaliers anche perché nessuno si aspettava che da questo potesse nascere una frizione con “The Truth”. I due eventi si dovrebbero quindi sovrapporre proprio durante quell’11 febbraio dato che la prossima ed ultima partita di regular season tra i Celtics e i Cavaliers si svolgerà proprio quel giorno. I dubbi riguardo la contemporaneità delle due celebrazioni sono sorte proprio perché Paul Pierce ha affermato che:
“Isaiah Thomas non dovrebbe ricevere il video tribute durante il ritiro della mia maglia, non mi sembra un comportamento adeguato da parte sua. Non metto in dubbio i sentimenti che Thomas ripone nella città di Boston ma, proprio per il tempo passato qui, dovrebbe sapere che per me quel giorno è piuttosto importante. Vorrei poter stringere a me ogni tifoso dei Celtics e ringraziarlo personalmente per l'affetto e il sostegno ricevuto durante gli anni passati al TD Garden ma vorrei farlo da protagonista. Era proprio inevitabile programmare quel video tribute per l'11 gennaio? Io non credo...e pretendo maggiore rispetto da parte sua!".
Recentemente è arrivata la risposta del folletto a questa netta affermazione,  apparso piuttosto attonito e sconcertato dalla forte reazione di Pierce:
“Non so per quale Pierce la stia facendo così lunga, non sto portando via nulla a Paul e lui lo sa.Non voglio mettere in dubbio la sua storia e le sue emozioni con la città di Boston ma perchè devo annullarmi? Anche io ho molti ricordi ed altrettanti legami al TD Garden e voglio poterli vivere da protagonista! E' un crimine? Non mi pare”

Effettivamente, il ritiro della maglia numero 34 non verrebbe assolutamente interrotto dall’altro evento, dato che per consuetudine viene svolto nel quarto d’ora di riposo a metà partita mentre, di norma, i “video tribute” servono per onorare prima della palla a due , il giocatore che per una notte sarà di ritorno a quella che un tempo è stata la sua casa, nello specifico il TD Garden. Se però Thomas è stato in un certo senso “capriccioso” nel rimandare il tributo a causa della sua assenza nella partita, Pierce è forse stato fin troppo severo poiché si è scagliato contro Thomas e la volontà dei Celtics per fare in modo che la sua notte non fosse offuscata da qualsiasi altro avvenimento. Aspettando però le definitive decisioni dei Celtics, che si trovano dinanzi alle richieste apparentemente inconciliabili di due bandiere, (quale è stato anche Thomas), è giusto domandarsi se la volontà di Paul Pierce sia troppo severa o un giusto diritto da esaudire.

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