Washington Wizards

John Wall aspetta con ansia la crescita dei suoi...

Antonello Brindisi
20.11.2017 19:24
Dopo aver disputato una postseason di grande personalità nel corso della passata passata stagione, gli Washington Wizards sembrano aver iniziato questo primo scorcio di regular season esattamente con "lo stesso piglio" dell'anno passato. La Free Agency estiva ha consegnato alla squadra di Scott Brooks un solo "acuto" degno di nota, Tim Frazier (point guard in uscita da New Orleans) a discapito del Draft 2017: evento a cui la dirigenza dei "maghi" non ha preso parte date le precedenti mosse sul mercato (la scelta al primo giro è stata ceduta ai Nets per le prestazioni di Bojdan Bogdanovic, mentre le due scelte al secondo giro sono state utilizzate per convincere appunto i Pelicans). Di conseguenza, tutte le speranze della Capital One Arena sono riposte nella costante crescita del roster a disposizione di Brooks. La leadership di John Wall (19.9 ppg, 3.7 rpg, 9.3 apg, 1.1 spg, 1.2 bpg, in questa stagione) appare sempre più solida giorno dopo giorno, mostrando un giocatore completamente trasformato dopo il famoso buzzer beater realizzato contro i Celtics nel corso degli ultimi playoffs (serie successivamente chiusa 4-3 in favore dei biancoverdi), finalmente pronto a dare una continuità al proprio status da "All Star". Nonostante i numeri non rappresentino una "verità assoluta", è importante sottolineare i dati complessivi dell'ex Kentucky per comprendere il reale apporto sul parquet del giocatore, spesso e volentieri presenza onnipresente tanto nell'attacco quanto nella difesa di Washington. Il talento e la personalità espressi da John Wall potrebbero però risultare vane senza un adeguato supporto alle proprie spalle. In particolar modo, è la costanza di rendimento di Bradley Beal (24.1 ppg, 5.3 rpg, 3.4 apg, 1.3 spg, fino ad ora) e Otto Porter Jr. (16.1 ppg, 7.1 rpg, 1.5 apg, 1.1 spg) a gettare delle ombre sul futuro di Washington. Le cifre messe a referto in queste prime 15 partite giocate dagli Wizards, sembrano poter dissipare i dubbi attorno al "secondo e terzo violino" di coach Brooks ma, i continui tentennamenti mostrati nella precedenti annate, appaiono ancora come "un costante monito" per i sogni di gloria dei tifosi. Sarà quindi necessario aspettare la pausa dell'All-Star Game per poter dare un giudizio obiettivo sulla crescita dei due "tenori". Se Beal e Porter (quest'ultimo fresco di un rinnovo faraonico da 106 milioni di dollari in 4 anni, evento che ha mandato in Luxury Tax la dirigenza di Washington) dovessero riuscire a confermare le ottime medie fino ad ora realizzate, la lungimiranza della società potrebbe presto essere ripagata, consegnando alla squadra dei nuovi "Big Three". Alle tre "bocche di fuoco" bisogna aggiungere la crescita di Kelly Oubre Jr. (10.8 ppg, 5.9 rpg, 0.9 apg, in questa stagione), giovane promessa da Kansas City al suo terzo anno d'esperienza in NBA. L'esuberante ventunenne di New Orleans sta confermando le brillanti aspettative con delle medie in costante miglioramento, ad oggi career high in tutte le statistiche sopracitate. La definitiva affermazione nello starting-five degli Wizards (quest'anno titolare in 6 occasioni su 15, superando così il record di presenza da starter della passata stagione), potrebbe quindi garantire quell'imprevedibilità utile a implementare il valore assoluto della squadra. L'attuale record di 9 vittorie e 6 sconfitte (quinto posto nella classifica della Eastern Conference, posizione condivisa con i Cavaliers) sembra però porre un limite oggettivo alle speranze di gloria di Wall e compagni, destinati con molte probabilità a ricalcare le gesta dello scorso anno. La previsione, per quanto rosea, appare decisamente "spinosa" dato che un mancato miglioramento potrebbe chiudere anzitempo il ciclo progettuale. Con il salary cap bloccato dagli esosi contratti dei propri tenori (128 milioni in 5 anni per Beal e 170 milioni in 4 anni per Wall), Washington è chiamata a compiere quindi un insperato upgrade con il roster a disposizione per non vanificare tutto il lavoro svolto negli ultimi 4 anni. Impresa ad oggi piuttosto complicata data la forte concorrenza di giovani realtà in piena ascesa nella Eastern Conference come i Milwaukee Bucks, i Philadelphia 76ers e gli Indiana Pacers (i Boston Celtics non sono stati presi in considerazione in quanto la franchigia biancoverde è tutt'ora una delle contender più quotate per la corsa al titolo). Vedremo se gli uomini di Scott Brooks riusciranno finalmente a scrollarsi di dosso l'etichetta di "potenziale outsider", trasformandosi così in una concreta contender nella corsa al titolo di Conference. La risposta di Washington è attesa nell'immediato dato che già nel corso della notte tra lunedì e martedì, la franchigia del Distretto Federale della Columbia farà visita al BMO Harris Bradley Center di Milwaukee, in una sfida che sembra poter scrivere un'altra pagina del futuro degli Wizards.

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