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UFFICIALE: La libertà di Jahlil Okafor si chiama Brooklyn Nets!

07.12.2017 23:06
Da grande promessa dei Duke Blue Devils e terza scelta assoluta al draft NBA 2015 a giocatore "antico" di post basso, passando per critiche, prese in giro, come la scena del passaggio del bottiglietta, fino ad una esclusione più totale da parte del suo ormai ex team, i Philadelphia 76ers, che inizialmente aveva creduto in lui. Tutto questo è stato Jahlil Okafor in due anni molto intensi di NBA, costituiti da complimenti, critiche e compassionevoli commenti. Ora il numero 8 dei Sixers lascerà lo stato della Pennsylvania per raggiungere una città che potrebbe rivelarsi molto più cool, almeno per quanto riguarda il minutaggio di Jahlil Okafor: New York, sponda Nets. Le fresche news arrivano dal più che affidabile Adrian Wojnarwski e da David Aldrige. Okafor raggiungerà  certamente le rive dell'Hudson insieme a Nik Stauskas e una seconda scelta del Draft 2019 (via New York Knicks). Colui che invece raggiungerà la città dell'amore fraterno sarà Trevor Booker. Il giocatore dei Nets ha infatti ufficializzato la trade via Twetter ringraziando la società che nellla stagione 2016-2017 lo ha ospitato. Il numero 35 con la maglia bianconera ha viaggiato a 10 punti, e 8 rimbalzi in 89 partite con la squadra che, proprio in questi istanti, lo sta ringraziando sui Social. Colui che certamente risulta maggiormente beneficiato dalla trade è però Jahlil Okafor, il quale, in questa stagione, ha disputato solamente 2 partite, restando addirittura "in borghese" la maggior parte del tempo trascorso ai fianco ai suoi ex compagni. Eppure non capiremo mai per quale motivo Okafor sia stato ignorato da coach Brett Brown che nelle due stagioni precedenti gli ha "concesso" soltanto 103 partite. Risulta ovvio che uno dei più grandi limiti di Okafor sia la difesa e il giocare ormai un basket non più appartenente alla moderna NBA. La trade è sicuramente alla pari per entrambe le franchigie coinvolte, anche se il valore di Okafor è stato nel tempo assolutamente svalutato da un atteggiamento non così professionale della dirigenza dei Sixers. Ora però il padre di Jahlil, che diffuse le parole "Free Jah", ed il figlio hanno vinto questa dura battaglia e per Okafor si aprono le porte della rinascita?!

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