New Orleans Pelicans

L'errore di fondo dei New Orleans Pelicans

25.10.2017 19:35
Partiamo da un presupposto: con DeMarcus Cousins e Anthony Davis i New Orleans Palicans hanno rispettivamente il miglior centro e la migliore ala forte della Lega. Per carità, lungi da noi voler parlare in termini assoluti, ma quantomeno in termini di potenziale questa affermazione ci sta tutta. I numeri non sempre dicono tutto, ma nel loro caso sono impressionanti e quantomeno vale la pena citarli: nel corso della passata stagione per Cousins 27.0 punti, 11.0 rimbalzi, 4.6 assist, 1.4 palle rubate, 1.3 stoppate con il 45.2% dal campo, mentre per Davis 28.0 punti, 11.8 rimbalzi, 2.1 assist, 1.3 palle rubate, 2.2 stoppate con 50.5% dal campo. Tuttavia, nonostante questi numeri da capogiro, è noto come la scorsa stagione i Pelicans non siano stati in grado di raggiungere i playoffs, complice, tra le altre cose, una partenza disastrosa ed il fatto di aver avuto a disposizione questa potenziale coppia delle meraviglie solamente nel finale di stagione (dopo la trade con i Sacramento Kings). Di sicuro, in quelle poche partite in cui avevamo potuto assistere alle prestazioni della coppia ex University of Kentucky, le cose non sembravano aver girato per il meglio, ma d'altronde, con così poco tempo a disposizione per mettere su una chimica di squadra, le scusanti in teoria abbondavano per coach Alvin Gentry e il suo staff. Stagione in corso: a 4 partite dall’inizio (seppure la quarta influenzata dall'infortunio di Davis) il record dice 3 sconfitte, rispettivamente con i Grizzlies, i Warriors ed i Blazerz, e una vittoria sofferta con i Lakers, che hanno quasi concluso una rimonta da -21. Ovviamente 4 partite sono una piccolissima parte della stagione, ma sono sufficienti per capire a che punto sia il lavoro fatto quest'estate da coach Gentry. Da una prima analisi emerge chiaramente che le sorti dei Pelicans dipenderanno solo in parte dal buon sodalizio Cousins-Davis, in quanto la strategia delle difese avversarie è stata sinora abbastanza chiara: riempire l’area e “scommettere” sulle capacità offensive degli esterni dei New Orleans Pelicans. Questa comune strategia difensiva nasce per due motivi principali:
  • 1) Non permettere a Cousins e Davis di dominare sotto canestro, ovvero laddove i loro tiri sarebbero a più alta percentuale di realizzazione
  • 2) Lasciare che gli esterni dei Pelicans abbiano sempre la soluzione del tiro in isolamento, non essendoci nel loro roster un giocatore che eccelle in questo particolare fondamentale.
Da questo schema tattico ne scaturisce che spesso e volentieri DeMarcus Cousins e Anthony Davis sono costretti a prendere molti dei propri tiri dalla lunga distanza (complessivamente 44 tentativi nelle prime 4 gare con appena il 34.0% dal campo), perdendo buona parte della loro efficienza offensiva, non potendo agire nei pressi del ferro. Al contempo Jrue Holiday, E'Twaun Moore e Ian Clark devono devono prendere la maggior parte dei loro tiri in situazioni statiche, e non in situazioni dinamiche dove eccellerebbero in qualsiasi squadra NBA. Ovviamente in questa analisi c’è un grosso “ma” di mezzo, perché se è vero che un buon attacco batte sempre una buona difesa, allora come mai l’attacco dei New Orleans Pelicans non si adegua a queste estreme misure difensive? Tutti gli indizi portano nella stessa direzione, ovvero che nella situazione dei Pelicans ci sia un errore di fondo, rappresentato da un roster che non rispecchia le caratteristiche tecniche e tattiche del loro allenatore e viceversa. Non è un segreto che coach Alvin Gentry, di scuola D’Antoniana, predilige un gioco principalmente fatto di fastbreack, tiri veloci e Pick&Roll, tutte situazioni di gioco che mal si addicono alle caratteristiche complessive del roster dei New Orleans Pelicans. Molto probabilmente per sfruttare appieno le doti del duo Cousins-Davis e degli esterni dei Pelicans occorrerebbe ricorrere molto di più al gioco spalle a canestro, prediligendo un attacco a metà campo, in cui la squadra entri negli schemi a partire dalla palla che va quanto prima possibile in post. Con un DeMarcus Cousins in scadenza di contratto, un Jrue Holiday e un Anthony Davis rinnovati a cifre più che importanti, non ci si può esimere dal mostrare i propri dubbi tecnici e tattici sul progetto New Orleans Pelicans. È troppo evidente, come errore di fondo appunto, il rischio di assistere all’ennesima stagione deludente, il rischio di salutare Cousins nella prossima estate senza nulla in cambio, il rischio di dover esonerare a stagione in corso un pur sempre ottimo coach come Alvin Gentry. Molto probabilmente tutti questi rischi potevano essere minimizzati con una migliore programmazione della stagione appena iniziata, ad esempio intavolando una trade che coinvolgesse Cousins, portando così nel roster di Gentry dei giocatori a lui più congeniali, oppure, volendo puntare forte sul rinnovo di Cousins, si poteva ottimizzare la gestione dell’attuale roster con un cambio tecnico alla fine della scorsa stagione. Diamo tempo al tempo, sperando che per i tifosi dei New Orleans Pelicans non sia già realmente troppo tardi: staremo a vedere!

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