Ufficialità

UFFICIALE: Golden State da fiducia a Quinn Cook per il resto della stagione!

A lasciare spazio al venticinquenne americano è Omri Casspi, tagliato a sorpresa dai Dubs.

Antonello Brindisi
08.04.2018 14:42

L’ex talento di Duke University, Quinn Cook, sembra ormai aver trovato la propria dimensione in NBA nel roster di Golden State dopo un primo anno d’apprendistato passato tra New Orleans e Dallas. In particolar modo, le ultime prestazioni offerte in questo finale di stagione partendo nello starting-five di coach Steve Kerr, hanno convinto la dirigenza dei californiani a rinnovare la fiducia riposta nella giovane point-guard da Washington con un accordo pluriennale (ancora da definire) così da sostituire il two-way contract firmato in precedenza.

A sorprendere i media americani non è tanto l’inserimento di Quinn Cook (9.4 ppg, 2.3 rpg, 2.7 apg), quanto il sorprendente sacrificio di Omri Casspi, esperto giocatore che aveva raggiunto in estate i Dubs per rinforzare le rotazioni nel frontcourt proprio in vista di una difficile postseason nella quale difendere il titolo conquistato nel 2017. Una vera e propria beffa per il ventinovenne israeliano che, attratto dal progetto di Golden State, aveva rifiutato un ingaggio ben più alto da parte dei Brookyln Nets per firmare un veteran contract al minimo salariale con i campioni della Baia di San Francisco.

L’infortunio di Stephen Curry, il quale sarà probabilmente indisponibile per il primo turno dei Playoffs, sembra infatti aver rappresentato la definitiva Spada di Damocle nelle scelte della dirigenza, pronte a tutelare l’efficacia del proprio backcourt con il definitivo ingresso di Quinn Cook nel proprio roster. Una scelta che mostra così un’estrema prevenzione nei confronti dell’integrità fisica e della tranquillità mentale del proprio uomo-franchigia, pronto ora ad un graduale recupero della propria forma fisica grazie ad un’adeguata copertura tecnica sul parquet.

Nonostante il chiaro metro di giudizio applicato dalla dirigenza di Golden State, la scelta di privarsi anticipatamente di Omri Casspi appare comunque come una sorta di azzardo tattico. Seppur reduce da un fastidioso infortunio alla caviglia destra, l’esperienza del giocatore israeliano avrebbe comunque compensato i risultati altalenanti delle seconde linee nel frontcourt dei Dubs (JaVale McGee, David West, Kevin Looney e Damion Jones), ad oggi probabilmente troppo insicuri nel tiro dalla lunga distanza: statistica in cui Casspi poteva vantare un rassicurante 45% di realizzazione.

Grazie a questo cinico avvicendamento nel proprio roster, i Golden State Warriors sembrano pronti a presentarsi al nastro di partenza dell’imminente postseason, pronti ad invertite il deficitario stato di forma di queste ultime partite di regular season e a confermare il proprio dominio sul parquet anche senza il proprio faro offensivo. Vedremo se l’energia e il talento mostrati da Quinn Cook si ripeteranno ancora nel primo turno dei Playoffs, così da consegnare con merito l’ennesima intuizione vincente alla dirigenza dei Dubs.

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