Ovest

Dirk Nowitzki: decadimento fisico o di squadra?

07.12.2017 11:15
  • Ottavo ogni epoca per tiri segnati dal campo (oltre 10.700)
  • Settimo ogni epoca per tiri liberi segnati (oltre 7.100 con il sesto Jerry West ad un passo)
  • Settimo ogni epoca per partite giocate (oltre 1.400 con la freccia già messa per sorpassare il sesto Kevin Willis)
  • Sesto ogni epoca per minuti giocati (oltre 49.000)
  • Sesto ogni epoca per punti segnati (oltre 30.500)
  • Primo ogni epoca in quasi tutte le voci statistiche tra i giocatori europei.
Ladies & Gentlemen, Dirk Nowitzki! Il curriculum del trentanovenne tedesco dei Dallas Mavericks, giunto alla sua ventesima stagione NBA, parla chiaro e lo candida di diritto tra gli immortali di questo gioco. Come se non bastasse German Race Car (uno dei suoi soprannomi…) può ritoccare ulteriormente le statistiche della sua interminabile carriera, avendo ancora un anno di contratto con la squadra di Mark Cuban. Al momento Wunder Dirk (…altro soprannome noto) ha però fatto trasparire qualche dubbio sul fatto che possa continuare a giocare, avendo dichiarato che continuerà solamente se starà bene fisicamente, indipendentemente dal record dei suoi Mavs. Per l’indipendenza dal record di squadra nelle sorti del futuro di Nowitzki, verrebbe da tirare un sospiro di sollievo, dato che la squadra allenata da coach Rick Carlisle al momento veleggia nelle parti basse, anzi bassissime, della classifica. Purtroppo per noi, però, dal punto di vista fisico Dirk Nowitzki non sta propriamente vivendo una seconda giovinezza e, al momento, la sua età e il suo chilometraggio sembrano influenzare negativamente le sue prestazioni. Escludendo il suo anno da rookie, Wunder Dirk nel corso di questa stagione sta facendo registrare il suo minimo in carriera in molte voci statistiche: minuti giocati (24.7), rimbalzi (5.8), palle rubate (0.5), stoppate (0.3) e punti (11.1). Oltre al basso minutaggio, troviamo un altro possibile effetto della sua decadenza fisica nella ripartizione dei tiri. Nowitzki, infatti, non aveva mai tirato così tanto in carriera dalla lunga distanza (il 37.3% dei suoi tiri arriva da lì, a fronte di una media in carriera del 20.5%), sintomo di un atletismo che non gli consente più di andare al ferro con un’alta frequenza. Eppure non si giocano 20 stagioni NBA per caso e Dirk Nowitzki sta dimostrando per l’ennesima volta in carriera come si possa mettere la propria intelligenza al servizio del proprio corpo. Se da un lato, infatti, sono sempre di meno anche i suoi tentativi in isolamento (in questa stagione il 74.2% dei suoi canestri da 2 sono stati assistiti, a fronte di un dato in carriera pari a 56.1%), è pur vero che Wunder Dirk sembra essersi trasformato ancor di più in una macchina di estrema efficienza, tirando con il 43.2% dalla lunga distanza (suo massimo in carriera) e con l’84.6% al ferro (altro suo massimo in carriera ovviamente, a fronte di un dato medio in carriera pari al 64.5%). Verrebbe quindi il dubbio di pensare che le prestazioni del tedesco siano influenzate (oltre che dal decadimento fisico) anche, se non soprattutto, dalle prestazioni di squadra. A vedere bene, infatti, Dirk Nowitzki è quinto nei suoi Mavs nel Player Efficiency Rating (con un valore di 15.6, sicuramente non eccezionale), e diventa addirittura primo se andiamo a considerare i soli titolari. Inoltre, pur facendo registrare il suo minimo in carriera nel Plus/Minus su 100 possessi (valore di -4.0 quando è in campo), rimane comunque il dato migliore di squadra sempre considerando i titolari della squadra di Rick Carlisle. Sperando, dunque, che la situazione atletica di Dirk Nowitzki sia ancora ottimale, ci viene da pensare che questa, unita all’ottima situazione salariale dei Mavs e alle altrettanto ottime prestazioni del rookie Dennis Smith Jr., non solo ci faranno assistere ad una sua ulteriore stagione, ma con ogni probabilità ci faranno assistere ad un ultimo giro di walzer da vero protagonista, esattamente quello che meriterebbe Wunder Dirk.

Commenti

I nuovi equilibri dei Cavaliers: Tristan Thompson ed Isaiah Thomas
I Clippers hanno preso una decisione sul futuro di Doc Rivers