Orlando Magic

Magic in the air: la rinascita di Orlando firmata Frank Vogel!

Antonello Brindisi
05.11.2017 15:46
Il tanto entusiasmante quanto sorprendente inizio stagionale degli Orlando Magic ha letteralmente "lasciato a bocca aperta" la maggior parte degli esperti NBA, mostrando una squadra totalmente rigenerata nel morale e pronta a battagliare contro qualsiasi avversario. Gran parte del merito è da attribuirsi a Frank Vogel, head coach dotato di un eccellente "background tecnico" alle spalle e pronto ora a raccogliere i frutti del "silente" lavoro svolto lo scorso anno nella difficile stagione patita al proprio esordio sulla panchina di Orlando. Nonostante l'arrivo dal mercato estivo di Marreese Speights e Jonathon Simmons (l'ex Spurs è sicuramente uno degli artefici principali di questa trasformazione), la stagione dei Magic sembrava dovesse "mestamente" ricalcare la precedente annata, vittima di una "quadratura tattica" ancora sconosciuta e di un roster ripartito in maniera confusionaria: la presenza di quattro pivot di ottimo livello (Aaron Gordon, Nikola Vucevic, Bismack Biyombo e Marreese Speights) aveva infatti destato più di una perplessità nel corso della preseason. Il risultato ottenuto da coach Vogel, invece, mostra al panorama NBA una realtà del tutto diversa, rinfrancata dalla competitività finalmente ritrovata e pronta a contendersi un posto nei prossimi Playoffs, forte di uno score da 6 vittorie e 3 sconfitte nelle prime 9 partite stagionali. Risultato che vale, ad oggi, il secondo posto della Eastern Conference (posizione condivisa con i Detroit Pistons) e il quinto posto generale nella classifica della lega (spot condiviso questa volta con i Golden State Warriors). I principali artefici di questo emozionante esordio stagionale sono senza ombra di dubbio Jonathon Simmons (14.7 ppg; 3.4 rpg; 2.1 apg;) e Aaron Gordon (19.3 ppg; 8.4 rpg; 0.9 bpg;), autentici dominatori del pitturato su ambo i lati del parquet e spesso autori di entusiasmanti azioni personali. Bisogna inoltre menzionare le grandi prestazioni offerte da un più che mai concreto Nikola Vucevic (18.4 ppg; 7.7 rpg; 1.1 bpg;) e dai due "realizzatori" Terrence Ross ed Evan Fuornier (21.9 ppg; con il 54% dal campo per il francese), passati dall'essere delle incognite dal rendimento altalenante a delle costanti soluzioni offensive. Il "metronomo" di questo efficiente "movimento corale" è naturalmente l'impronta di gioco utilizzata da Frank Vogel: vero "architetto" della nuova struttura dei Magic, rinvigorita da un gioco pragmatico in cui l'uso del pick-n-roll e la ricerca dei fast-break point caratterizzano la maggior parte delle azioni offensive. Molto marcata è la produzione dei punti nel pitturato, conclusione inevitabile dato il folto frontcourt a disposizione. Non è quindi solo frutto del caso se Orlando può vantare il sesto miglior impatto offensivo della lega (107.3), classificandosi al nono posto nella classifica difensiva (100.9), statistiche avvalorate dal secondo miglior coefficiente di realizzazione (55.2), dato in cui i Magic sono secondi solo a Golden State (i californiani guidano la NBA con il 60.3% di realizzazione). Numeri da "capogiro" per la franchigia della Florida, totalmente fuori scala rispetto alla passata stagione. A lasciare stupefatti è soprattutto la forte intesa che Frank Vogel è riuscito a sviluppare nel proprio starting-five, alternando perfettamente le penetrazioni a canestro dei vari Aaron Gordon, Jonathon Simmons e Nikola Vucevic, alle conclusioni in uscita dai blocchi di Evan Fournier: duttilità che ha radicalmente cambiato l'efficacia dell'attacco di Vogel, donando al giovane gruppo un'insperata tranquillità difensiva. Vedremo se la città della Disney riuscirà a ritrovare finalmente il sorriso, ritornando ad affacciarsi alla post season dopo l'ultima apparizione targata 2016/2017. A prescindere dal prossimo futuro, coach Frank Vogel e i suoi uomini possono comunque forgiarsi di un importante merito, quello di aver riportato l'entusiasmo nell'Amway Center.

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