Los Angeles Lakers

Magic Johnson non si nasconde: " Non posso fallire!"

In un'intervista rilasciata recentemente l'ex playmaker ha posto gli obbiettivi della prossima Free Agency, affermando che in caso di fallimento si sentirà obbligato a lasciare il proprio incarico.

Matteo Panzettini
27.06.2018 10:28

Nella giornata di martedì 26 giugno, a Los Angeles, California, vi è stata una conferenza alla stampa del quotidiano on-line The Athletic riguardo le scelte al Draft 2018 dei Lakers, ovvero Mo Wagner e Svjatoslav Mychajljuk, rispettivamente al primo e secondo giro. Tale conferenza è stata tenuta da Earvin "Magic" Johnson, cinque volte campione NBA con i Lakers, oro olimpico in seguito alle olimpiadi del 1992 con il dream team statunitense, e vincitore del titolo NCAA nel 1979 con Michigan State; attualmente l'ex playmaker  numero 32 ricopre un ruolo di importanza notevole all'interno dello staff della franchigia californiana, essendo a capo delle operazioni con il ruolo di President of Basketball Operations

Per gli appassionati di codesto sport, il gioco espresso dai Lakers dello show-time negli anni '80 rimane unico, leggendario, capace di divertire gli spettatori e gli interpreti sul campo ma allo stesso tempo, di portare a casa risultati e di vincere titoli. Tra i massimi esponenti di questo periodo storico e di tale franchigia vi è senza dubbio alcuno Magic. Oltre ad abilità di passatore irripetibili, il playmaker statunitense ha lasciato ai posteri due ricordi importanti di sè: il coraggio ed il sorriso. Ambedue sono perdurati fino ad ora, come dimostrato nella recente intervista.

L'attenzione mediatica ha completamente oscurato l'approdo nella lega dei giovani rookie pescati al Draft, e l'interesse globale si è rivolto verso l'argomento di tendenza del momento, la Free Agency losangelina.  Gli occhi di ogni appasionato ed esperto di codesto gioco sono rivolti ad LA, poichè vi sono tutti gli ingredienti per una ricca estate: la franchigia giallo-viola ha spazio salariale tale da poter firmare fino a due top players, i free agent sul mercato sono innumerevoli, LeBron James, Paul George, Kawhi Leonard ( nel 2019 ). Ultimo ma non per importanza il fascino storico dei Lakers e la presenza stessa di Magic Johnson. 

Alla domanda riguardante l'immediato futuro della squadra, Magic Johnson ha risposto con il solito sorriso, ma con estrema serietà

" Non posso controllare le scelte altrui, nè conosco ciò che gli altri pensano o ritengono adatto. Non sarà un fallimento se la prossima estate nessun giocatore decidesse di unirsi ai Lakers, poichè il nostro è un progetto biennale."

Le intenzioni della dirigenza Lakers sono chiare sin dal 2017, quando Magic venne assunto da Jeanie Buss, proprietaria della franchigia. Il progetto dei Lakers prevede la crescita individuale di giovani scelti nei precedenti anni, quali Ingram, Ball, Kuzma, e allo stesso tempo di attrarre in California Free Agent dal valore indiscusso, come i già citati George ed LBJ. 

Parte del lavoro è stata portata a termine, poichè talento e buoni prospetti in casa Lakers non mancano. Ingram per primo ha dato prova di essere un solido giocatore, capace di alternare al talento un alto IQ cestistico e allo stesso tempo, Ball e Kuzma hanno tutte le carte in regola per diventare due indiscusse stelle all'interno di questa lega:

"Nella ipotetica situazione in cui nè questa estate, nè la prossima (2019), nessun giocatore di valore decidesse  di unirsi ai Lakers, tale situazione sarà un fallimento. In caso di fallimento mi farò da parte io stesso dal mio incarico, poichè ciò significherebbe non aver soddisfatto le aspettative e non aver portato a termine il mio lavoro. Sono pronto a ritirarmi in caso di fallimento"

Magic Johnson decide di rimarcare il concetto una ulteriore volta: il progetto proprio e della dirigenza è biennale. Sicuramente la franchigia punterà a firmare tali top players nei prossimi mesi, in vista della prossima stagione 2018/2019 ma come detto nell'intervista, nessuno può controllare altre persone e ciò che loro pensano. Magic farà tutto ciò che occorre per firmare uno o due All-Star e mettere essi sotto contratto in vista della prossima stagione ma, nell'ipotesi di un esito negativo il lavoro della dirigenza sarà rimandato di 12 mesi sino alla prossima estate:

Non ho alcuna pressione addosso. Andrò a fare il mio lavoro, come ho sempre fatto. Sai quante finali Nba ho giocato? Pensi sia preoccupato? Ho giocato più volte contro Larry Bird durante le finali. Ho preso parte a nove Finals NBA. Sono Magic Johnson, sempre lo stesso da allora.

Il sorriso ed il coraggio non sono mai mancati a Mr. Johnson, nè tantomeno il fascino delle proprie parole e delle proprie azioni. Ogni qualvolta si apra un video su youtube con le sue migliori giocate, ed ogni intervista rilasciata alla stampa, l'atmosfera di Show Time si diffonde a macchia d'olio, ed è impossibile non restare ammaliati dalla solida personalità di Magic Johnson. 

 

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