San Antonio Spurs

"Il mio infortunio era 100 volte peggio di quello di Kawhi Leonard"

Il veterano degli Spurs Tony Parker ha voluto paragonare il proprio infortunio con quello di Kawhi: polemica o incoraggiamento?

Riccardo Poletto
25.03.2018 23:09

Durante la regular season 2017/18 si è parlato moltissimo di Kawhi Leonard e del suo misterioso infortunio. Mai come ora, però, l'argomento è centrale per gli equilibri della lega, perché data la prossimità dei playoff la maggior parte delle squadre sta cominciando a spingere il piede sull'acceleratore, e il talento del nativo di Riverside sarebbe senza dubbio un'arma in più per i San Antonio Spurs.

L'All-Star non è l'unico giocatore della franchigia texana che in questa stagione è rimasto ai box per un periodo, dato che anche Tony Parker è stato costretto a stare fermo per la prima parte della stagione a causa di un infortunio al quadricipite molto simile a quello di Leonard. Parlando del proprio stop, Parker ha voluto fare un paragone tra il proprio infortunio e quello del compagno.

"Ci sono passato. Ho fatto otto mesi di riabilitazione. E' stato lo stesso tipo di infortunio [di Kawhi], ma il mio era cento volte peggio. Ma era lo stesso tipo di infortunio. Deve solo rimanere positivo."

Queste le parole del playmaker, che sono state considerate polemiche dalla maggior parte degli appassionati, che ci avrebbero intravisto un fondo di astio. C'è anche stato chi, al contrario, ha reputato le parole del francese come di incoraggiamento per Leonard. Non sarebbe effettivamente impensabile una cosa del genere, dato che Parker è un veterano e potrebbe voler aiutare un compagno in chiara difficoltà emotiva, oltre che fisica. Polemica o incoraggiamento che sia, la dichiarazione di Parker spinge anche noi a fare un paragone tra i due infortuni.

La principale differenza sta nella causa dell'infortunio: mentre quella che ha causato il male di Parker è nota, non è chiaro il motivo di quello di Kawhi. Sappiamo infatti che lo stop del francese fu dovuto ad una brutta caduta durante gara-2 delle Western Conference Semifinals dello scorso 3 maggio contro gli Houston Rockets. L'ultima volta che abbiamo visto Leonard, invece, è stata nella gara-1 delle finali di conference contro i Golden State Warriors del 14 maggio 2017, partita in cui rimediò un infortunio alla caviglia che lo tenne lontano dal campo per tutta la serie. Il corrente infortunio, invece, si è presentato alle porte della preseason 2017, quando la distorsione alla caviglia era ormai acqua passata.

Passando alle similitudini, l'analogia sta, come detto da Parker, nella tipologia di infortunio: si trattava (per il playmaker) e si tratta tutt'ora (per l'ala piccola) di un problema al tendine del quadricipite. Per quanto lo staff medico sia riuscito a curare con estrema efficienza la gamba del francese, pare che ciò non stia accadendo nel caso di Leonard, nonostante le parole al miele di Parker verso i medici grigioneri. Nel corso dell'anno sono state rilasciate delle dichiarazioni in cui si parlava di un diverbio tra lo stesso Kawhi e i fisioterapisti, forse colpevoli di avere commesso degli errori durante il processo di riabilitazione.

Infine, per quanto riguarda i tempi di recupero, l'infortunio del playmaker ha avuto bisogno di circa 8 mesi di stop (da maggio a novembre, mese del rientro), mentre l'MVP delle Finals 2014 è fermo da circa 6 (da settembre 2017 a marzo/aprile 2018), che però non sono stati di totale inattività: Leonard ha infatti disputato nove partite della corrente regular season, senza però riuscire a trovare continuità e forma fisica.

Questa storia rimane un mistero, anche a causa della poca tendenza delle parti interessate all'esposizione mediatica: Gregg Popovich e i San Antonio Spurs difficilmente hanno mai fatto parlare di sé come in questa circostanza, e Leonard può tranquillamente essere considerato come la star meno egocentrica di tutta la lega.

E' certo che non tutti i corpi riprendano da un infortunio nello stesso modo e con le stesse tempistiche. E' altrettanto certo, tuttavia, che i compagni stiano risentendo del nervosismo che è nato da questo problema, e che la questione debba essere risolta quanto prima. Tra le presunte frecciatine a Leonard e le voci di una riunione esclusiva per i giocatori per convincere Kawhi a giocare, gli Spurs stanno creando scalpore per motivi che hanno poco a che fare con il basket giocato, non di certo un comportamento affine alla filosofia della franchigia.

Le ultime pirotecniche partite, però, ci hanno ridato una squadra che sembra aver finalmente trovato la propria quadratura e che ha riagguantato un record utile per raggiungere i playoffs. Chissà che questa forma non sia data da una notizia dietro le quinte che ha messo fine ai pettegolezzi, rassicurando i giocatori...

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