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Justise Winslow, quando la forza risiede nella parte più silenziosa del gioco

19.11.2017 19:10
In questo inizio di stagione altalenante i Miami Heat potrebbero aver trovato un importante uomo in più su cui puntare sia nel breve che nel lungo periodo: si tratta di Justise Winslow. Il classe '96 di Houston non è sicuramente un nome nuovo per chi mastica anche la pallacanestro dei college americani. Nella sua stagione alla Duke Blue Devils infatti era riuscito a collezionare una media di 12.6 punti, 6.5 rimbalzi, 2.1 assist e 1.3 palle recuperate nelle 39 partite giocate, prima di dichiararsi eleggibile al draft nell'aprile 2015. Viene selezionato come decima scelta dai Miami Heat, e nella sua stagione da rookie si fa notare come un ottimo stoppatore e un ostico difensore. L'anno successivo invece, complici numerosi problemi fisici, il suo apporto è meno evidente e le partite giocate molto poche (soltanto 18). Quest'anno invece il giocatore texano ha già collezionato ben 7 presenze consecutive come titolare, tutte nelle ultime gare, convincendo coach Spoelstra. La causa di questo impiego più frequente è da ricercare nelle caratteristiche del giocatore e nel suo rendimento. Justise Wislow infatti ha una dote che nella NBA di oggi è fondamentale: la duttilità e la capacità di non soffrire sui cambi. Il giocatore nasce come un'ala piccola, ma le sue doti fisiche e atletiche, l'esplosività e la sua innata capacità difensiva gli permettono di marcare praticamente chiunque, dall'1 al 4 avversario e, in certi casi, addirittura il 5. Oltre a quanto detto, è in possesso anche di un'ottima abilità nell'uso dei piedi, che lo hanno aiutato anche in fase offensiva e nel suo season high di 14 punti e 5 assist contro i Phoenix Suns. Nonostante questa ottima prestazione, condita da altre buone prove che gli hanno permesso di imporsi come giocatore titolare e gli hanno consentito di avere una media di 6.8 punti, 1.5 assist e 5.3 rimbalzi, risulta evidente come Winslow non sia un giocatore da statistiche (almeno per ora) e che la sua forza risieda nella parte più silenziosa del gioco, quella composta dalla difesa, dalla concentrazione, dai cambi ben fatti e da prontezza mentale. Quella parte che talvolta è pure più utile dei numeri e ti fa vincere le partite.

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