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Prokhorov vende, ma quanto valgono questi Brooklyn Nets?

28.10.2017 23:05
Nel lontano 2012, quando la NBA non era ancora quella di oggi benché siano passati solo 5 anni, un oligarca russo, Mikhail Prokhorov, fu complice, grazie a Jay-Z, della fine di una storia d'amore mai iniziata nel New Jersey. Il Magnate Russo acquistò infatti i Nets, facendoli trasferire nel quartiere di Brooklyn, di fronte ai "cugini" di Manhattan. In questi 5 anni il basket è notevolmente cambiato e progredito: la NBA ancora non aveva conosciuto i vari James, Curry e Durant nel loro massimo splendore e il gioco non era certamente così "fluido". E così anche Mikhail Prokhorov, dalla giornata di ieri, si è aggiunto a questa lista di circostanze che in così poco tempo sono mutate. Colui che possiede un patrimonio di circa 13 miliardi di dollari ha ufficializzato la vendita del 49% delle azioni dei suoi Nets a Joseph Tsai, co-fondatore dell'e-commerce Alibaba, che invece ne possiede 9 di miliardi. Il nativo di Tapei ha acquistato la metà dei Nets per circa 1,1 miliardi di dollari, escluso il mozzafiato Barclays Center. E' lecito, ora, pensare che Prokhorov stia cercando altri acquirenti, poiché le sensazioni riguardo una sua imminente e probabile totale uscita di scena sono a dir poco diffuse in quel di Brooklyn. Quel che è certo è che di Prokhorov, oltre al 51% della società, rimane ben poco, se non quache trade imbarazzante di troppo per far contenti i Celtics o qualche diceria, forse più, riguardo una sua gestione poco limpida per attirare i giocatori nella parte "meno vip" della Grande Mela. Ricordate quando Kirilenko firmò, inspiegabilmente, un contratto meno oneroso ai Nets di quanto avrebbe potuto ricevere se avesse firmato con altre franchigie? Se però Prokhorov vuole lasciare a tutti i costi New York, anche i giocatori dei Nets vorrebbero abbandonare il prima possibile i bassifondi della lega a cui da anni appartengono. Questi Brooklyn Nets infatti, oltre ad aver aumentato il loro valore societario, che ammonta a circa 2.3 miliardi di dollari, hanno accresciuto le loro speranze per tornare ad essere un team di medio livello, lontano comunque anni luce dai tempi di Carter, Kidd e delle due NBA Finals perse nel 2002 e 2003. Partendo dai meri dati statistici, i Nets 2017/18 sono già al 15% rispetto alle loro vittorie della scorsa stagione e dopo 6 partite si ritrovano già con 3 vittorie, di cui una contro i Cavs e senza D'Angelo Russell. Lo stesso Russell, complice anche l'infortunio del povero Lin, rappresenta il faro di riferimento di questi Nets che tutto sommato possono contare su discreti giocatori come Crabbe, 11 punti, 3.2 rimbalzi in questo avvio di stagione, e Carroll, che sta viaggiando a 14 punti, 6.2 rimbalzi di media con un  plus minus di -2.2 in una squadra che lo scorso anno aveva un Net Rating medio di -6.1. Puntare ai playoffs risulta comunque troppo chimerico, anche in una Eastern Conference come questa, ma questi Brooklyn Nets sicuramente non regaleranno nessuna primissima scelta ai Cleveland Cavaliers in questo Draft.

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