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Golden State perde la bussola, Curry alza bandiera bianca!

Con ogni probabilità Stephen Curry non tornerà in campo nel 1°turno dei Playoffs, incentivando così la vendetta degli agguerriti San Antonio Spurs.

Antonello Brindisi
13.04.2018 19:43

Il ginocchio sinistro del 2 volte MVP dei Golden State Warriors non sembra lasciare alcuna speranza per i Dubs, pronti ad affrontare l’intero 1° turno dei Playoffs senza il proprio faro offensivo, costretto ora a rivalutare giornalmente i progressi della propria articolazione. Stephen Curry si sottoporrà ad un nuovo esame nella giornata di domani, pronto a stilare finalmente la tabella di recupero in vista delle prossime Semifinali di Conference. Un duro colpo da assorbire per coach Steve Kerr, chiamato ora a scuotere i propri giocatori in vista dell’imminente faccia a faccia con i redivivi San Antonio Spurs (pronti a coltivare anche quest’anno le proprie ambizioni nonostante la persistente assenza di Kawhi Leonard, diventuo ormai un vero caso mediatico nel futuro dei nero-argento).

Le recenti prestazioni offerte da Golden State nel corso della prolungata assenza del proprio playmaker sembrano pronte a minare la consueta tranquillità della loker room californiana, chiamati da domani a sorreggere l’immensa pressione dell’ impresa compiuta lo scorso anno grazie ad una postseason quasi perfetta (16-1). Un’ impresa piuttosto complicata da raggiungere senza le prestazioni di Stepehn Curry, assenza che i San Antonio Spurs sono pronti a concretizzare sin dalla palla contesa di gara1 in programma domani sera all’Oracle Arena di Oakland.

I nero-argento non hanno certo dimenticato il famoso intervento di Zaza Pachulia su Kawhi Leonard, vero e propro casus belli dell’attuale involuzione dei texani. Il recente scatto d’orgoglio mostrato da LaMarcus Aldridge sembra però aver scosso l’esperto roster a disposizione di coach Gregg Popovich, pronto ora a sfruttare il forfait di Stephen Curry per ridurre il gap sul parquet visto in questa regular season (l’AT&T Center di San Antonio è chiamato a recitare un ruolo da assoluto protagonista) così da palesare lo spettro di una clamorosa eliminazione nei sogni di gloria dei Dubs.

Davanti a quest’importante campanello d’allarme, Steve Kerr può comunque contare sul pieno apporto del proprio trio di All-Star (Kevin Durant, Klay Thompson e Draymond Green) e sul pronto rientro di Andre Iguodala (profilo di massima importanza nello scacchiere tattico di Golden State), chiamati ora ad un’importante presa di coscienza: preventivare una postseason senza Stepehn Curry. L’infiammazione del legamento collaterale mediale nel ginocchio sinistro del numero trenta di Golden State non sembra migliorare come sperato, mostrando quindi uno scenario ben più complicato del previsto. Il rientro di Curry è tutt’altro che scontato e potrebbe estendersi oltre i tempi prestabiliti, esponendo così i Warriors ad un ostico cammino verso le Finali di Conference. Senza il proprio direttore d’orchestra, gli uomini di Steve Kerr hanno infatti mostrato un’inaspettata fragilità emotiva.

In attesa di una confortante notizia dagli esami strumentali in programma domani, i tanti tifosi della Oracle Arena sperano di poter gioire prima della palla a due ma al momento, l’head coach statunitense deve proteggere sul parquet il lato umano dei propri giocatori, oltre che il proprio canestro. Vedremo se la leadership dei tanti campioni dei Dubs, unita all’entusiasmo e al talento di Quinn Cook (attuale sostituto di Curry nel ruolo di point-guard titolare), riusciranno a colmare il vuoto lasciato dal talento e dal genio cestistico del numero trenta di Golden State.

 

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