Philadelphia 76ers

Il prezzo di Jahlil Okafor

04.11.2017 12:43
Fra "i peccati" per cui è morto Sam Hinkie, come recitavano delle simpatiche magliette allo Wells Fargo Center, c'è sicuramente il talento di Jahlil Okafor. Il tanto vituperato Hinkie infatti, avrebbe gestito in maniera migliore una situazione così delicata, la quale è ora giunta ad un punto di non ritorno in cui gli stessi Sixers risulteranno svantaggiati di quanto lo sarebbero potuto essere se Colangelo & Co. avessero gestito diversamente la situazione. Jahlil Okafor infatti entra nella NBA come un potenziale notevole di post basso, attraverso quel suo dolcissimo movimento con cui cerca di "guadagnare campo", nei confronti del difensore, trattenendo il pallone in una mano. Avrebbe vinto il premio di Rookie of the Year 2015/16 se Towns non avesse fatto il Towns, poiché l'ex Duke viaggia in 53 partite a 17.5 punti e 7 rimbalzi di media in mezz'ora di gioco. Tutto passa però dalle mani del coach il quale non si è assolutamente dimostrato propenso a far diventare Okafor un tassello importante per questi Sixers che proprio ora stanno attuando il "vero" Process. Al di là del numero, esiguo, di partite giocate in 2 stagioni,103, Jahlil non è stato mai un vero e proprio Sixers, sin da quando, per sbaglio oppure no, lasciò cadere la canotta della franchigia che lo ha selezionato alla terza chiamata del 2015. I Sixers quindi non hanno mai veramente dato una opportunità al nativo di Chicago per poter dimostrare tutto il suo talento, e ora , dopo avergli negato sia l'estensione che il buyout (clicca qui), si ritrovano a dover imbastire una Trade da cui si potrà ottenere ben poco. I Sixers si trovano infatti nel punto debole di una più che probabile trade in cui l'acquirente sa di poter far leva sulla volontà del giocatore. Philadelphia ha svalutato un possibile elemento pregiato in uno scambio da cui avrebbero potuto ricavare più di una second round pick che Brian Colangelo, secondo fonti della città dell'amore fraterno, sembra voler chiedere. Un po' pochino se si pensa che una Terza scelta assoluta, di soli tre anni fa, sarà forse rimpiazzata da una seconda scelta futura. Secondo Adrian Wojnarowsky sono molte, ovviamente, le franchigie interessate e fra queste, oltre ai Boston Celtics che si sono sempre dimostrati interessati ai talenti in esodo da Phila, ci sono i Phoenix Suns che possono scambiare Bledsoe facendo riempire quindi quel vuoto nella casella guardie di cui i Sixers sono vittime a causa dello strano caso Fultz. La certezza è che Okafor, prima di quanto si possa pensare, vestirà un'altra casacca...

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