San Antonio Spurs

Kawhi Leonard: cosa stai facendo?!

Antonello Brindisi
28.02.2018 18:52
In netta controtendenza alla linea di pensiero espressa dai San Antonio Spurs, Kawhi Leonard sembra pronto a rianimare le speranze dei texani in vista dei playoffs 2018 grazie al proprio ritorno sul parquet. Una notizia quantomai inattesa, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni di coach Gregg Popovich che sembravano aver azzerato la possibilità di un secondo recupero stagionale (il giocatore era tornato in campo il 12 dicembre salvo poi fermarsi nuovamente il 14 gennaio dopo appena 9 partite disputate) del 2 volte Defense Player of the Year (premio vinto consecutivamente nel 2015 e nel 2016). Certo almeno a parole, il leggendario tecnico dei neroargento aveva lasciato aperto un piccolo spiraglio di luce, ma il tono di rassegnazione utilizzato nell'intervista, unito al noto cinismo di Popovich, avevano praticamente spento le speranze dell'AT&T Center di San Antonio. Considerando il profondo rapporto personale che intercorre tra Kawhi Leonard ed il proprio mentore (spesso si è parlato del numero due texano come una sorta di figlio adottivo), sembra infatti improbabile che l'head coach degli Spurs si sia imposto forzatamente sulla volontà del proprio pupillo. La recente intervista rilasciata da Kawhi Leonard (16.2 ppg, 4.7 rpg, 2.3 apg, 2.0 spg e 1.0 bpg nelle 9 partite giocate in questa stagione) ha stravolto la sentenza del proprio allenatore, trasmettendo uno spirito combattivo ed un ottimismo che si pongono in netto contrasto con il pessimismo espresso da San Antonio. Sfruttando la possibilità di accedere alle strutture della NBA, il numero due dei texani ha bruciato le tappe del proprio recupero, rendendosi già disponibile per il ritorno in gruppo ed annunciando il proprio rientro sul parquet nel mese di marzo. La preponderante voglia di rimettersi in gioco espressa da Leonard propone così uno scenario totalmente diverso dal referto medico emesso dallo staff degli Spurs e confermato direttamente da Gregg Popovich:
"Il punto della situazione è che la stagione volge alla conclusione e Kawhi non è ancora pronto per giocare. Pur considerando un inaspettato recupero fisico del giocatore, la regular season è quasi terminata ed è rimasto poco tempo per trovare il giusto ritmo partita. Non vi sto esprimendo una mia speranza ma lo scenario più logico al momento. Quindi in tutta onestà, sarei sorpreso da un imminente recupero di Leonard".
Nella realtà degli Spurs si è così venuta a creare un'inconsueta e preoccupante antitesi tecnica, pronta ad evidenziare quelle frizioni interne tra il giocatore e la dirigenza che hanno recentemente alimentato le ipotesi di mercato dei media americani. Un caso Leonard potrebbe infatti mettere in pericolo il progetto tecnico di San Antonio, costringendo la dirigenza texana ad una sanguinosa decisione nella Free Agency (nonostante l'attuale incognita fisica, il valore del giocatore non è certo in discussione, di conseguenza è facilmente pronosticabile una serrata concorrenza sul mercato). Davanti a questa possibilità, l'intero roster dei neroargento ha risposto con impeto al recente caso mediatico, facendo trasparire una forte identità di gruppo pronta a proteggere a spada tratta il futuro di San Antonio. Ad esporsi pubblicamente come portavoce del pensiero comune nello spogliatoio degli Spurs è stato Danny Green, fermo sostenitore della lealtà di Kawhi Leonard e principale sponsor dell'imminente rientro sul parquet del proprio compagno:
"E' sempre bello rivedere la sua faccia, Kawhi ci ha detto che sta per tornare e noi sappiamo che sarà subito pronto a dare il suo solito contributo. Siamo una famiglia unita e lui ne rappresenta uno dei collanti principali. La nostra forza è proprio l'identità che abbiamo acquisito nel corso degli anni nella locker room. Se Leonard ha detto che tornerà presto vuol dire che ha raggiunto la piena solidità fisica e mentale. Non siamo prossimi alla fine anzi, siamo solo all'inizio. La postseason potrebbe regalarci più di una soddisfazione".
La sicurezza espressa nella parole di Green, ha di fatto acutizzato il paradosso della dirigenza texana, ormai totalmente smentita dalle pubbliche interviste dei propri giocatori. Per quanto improbabile, appare quindi sempre più concreta l'ipotesi di una mancata comunicazione tra lo staff dei neroargento e Kawhi Leonard. Anche davanti a questo scenario continuano però a persistere i tanti interrogativi sul futuro del fuoriclasse statunitense. Il mancato rapporto con i vertici degli Spurs andrebbero infatti a confermare il malessere del giocatore davanti ad un ciclo che sembra ormai giunto ad un chiaro punto di stallo. Davanti a questo scenario di difficile lettura, il compito d fare chiarezza sul proprio futuro spetta ora solo ed esclusivamente a Kawhi Leonard, ormai giudice e giuria del proprio destino in NBA. Ad oggi, considerando i valori da sempre espressi al di fuori del parquet, rimane comunque difficile pensare che il giocatore possa voltare le spalle al proprio maestro. La fame di successo inculcata negli anni da Popovich potrebbe infatti aver spinto il giocatore ad uno stoico recupero in vista della difficile postseason che attende i texani.

Commenti

Marcus Smart l'arma a sorpresa dei Boston Celtics
TIMEOUT | Kevin Garnett: il grande uomo, nascosto dietro al trash talking