Utah Jazz

Ricky Rubio e quella promessa mantenuta alla mamma scomparsa

La notte scorsa in quel di Utah è andata in scena una partita molto particolare e Ricky Rubio ha fatto vedere cosa significa essere campioni dentro ma soprattutto fuori dal campo

Gabriele Scaglione
30.03.2018 16:53

Giusto una settimana fa vi avevamo parlato delle NBA Cares (clicca qui) e delle numerosissime iniziative benefiche che mirano a coinvolgere gli allenatori ed i giocatori della lega. Negli ultimi anni, infatti, la NBA si è sempre schierata in prima linea nella lotta contro la fame nel mondo, nella riduzione dell'analfabetismo e soprattutto nella battaglia contro il cancro.

D'altronde sono diverse le superstar che trascorrono anche giornate intere con alcuni bambini affetti da questa grave patologia con lo scopo di regalare loro un sorriso. Lo fanno spontaneamente e disinteressatamente ma soprattutto alcuni di loro lo fanno con la consapevolezza di ciò che si prova avendo magari loro stessi vissuto la medesima malattia direttamente o indirettamente.

E' il caso per esempio di Ricky Rubio, guardia spagnola degli Utah Jazz. Forse non tutti lo sanno ma Rubio ha perso sua madre circa due anni fa, quando giocava ancora nei Minnesota Timberwolves. Tona Vives (era questo il nome di sua mamma) è deceduta all'età di 56 anni a causa di un tumore ai polmoni che l'aveva fatta soffrire per diversi anni.

La stella degli Jazz era molto legato a Tona che ha sempre sostenuto e seguito da vicino la carriera di suo figlio e che prima di morire ha fatto giurare a Rubio di proseguire al suo posto la battaglia contro questa patologia. Per questo lo spagnolo collabora dal 2016 con A Breath of Hope Lung Foundation, una fondazione che sostiene la lotta al cancro ai polmoni e che ha persino istituito una raccolta fondi annuale intitolata a Tona Vives.

Ma non è finita qui, Rubio ha deciso di rendere omaggio alla madre anche attraverso ciò che gli riesce meglio: giocare a pallacanestro. In particolare, in occasione della #5ForTheFight Night organizzata da Utah, lo spagnolo ha indossato delle scarpe commemorative che sono poi state messe all'asta per raccogliere fondi da impiegare nella lotta contro il cancro.

Sulle scarpe, oltre al nome di Tona c'era anche quello di Flip Saunders, coach di Rubio ai Timberwolves, scomparso nel 2015 dopo aver combattuto contro il linfoma di Hodgkin. Per la cronaca gli Jazz di Rubio sono stati sconfitti di misura dai Boston Celtics ma per noi il numero 3 ha vinto comunque.

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